Al giorno d’oggi avere accesso alla rete internet è una delle esigenze della maggior parte delle persone che utilizzano il web sia per motivi di lavoro che per motivi ricreativi, non solo in casa propria ma anche nei vari luoghi che di solito vengono frequentati maggiormente. Ultimamente le istituzioni si stanno muovendo molto per installare e portare il wi-fi libero nei luoghi pubblici e proprio negli ultimi giorni hanno presentato una nuova proposta di legge volta a rendere obbligatorio a tutti gli esercizi commerciali in Italia l’installazione del wi-fi libero per tutti.

La proposta di legge intitolata “Disposizioni per la diffusione dell’accesso alla rete Internet mediante connessione senza fili” promossa da  Sergio Boccadutri (PD) e appoggiata da Ernesto Carbone, Enza Bruno Bossio, Gennaro Migli e Alberto Losacco è stata attualmente sottoscritta anche da 106 parlamentari.

Che cosa prevede la proposta?

L’obbligo d’installazione del wi-fi libero (senza nessun tipo di password o complicate modalità di accesso) riguarderà gli esercizi commerciali che presentano una superficie oltre i 100 mq con minimo due dipendenti. Anche per le scuole insieme a tutti gli uffici dei comuni italiani e tutte le strutture sanitarie saranno validi gli stessi provvedimenti.

Con questo tipo di proposta si vuole assicurare l’accesso alla rete internet a tutti i cittadini in modo semplice e veloce ma per raggiungere questo enorme obiettivo tutti dovranno abbracciare questa idea. Tutto questo porterà ad un incremento esponenziale dell’utilizzo di internet rispetto ad oggi e ci sarà un’influenza positiva sul PIL nazionale, inoltre darà una grande spinta allo sviluppo dell’economia digitale che porterà un considerevole vantaggio a tutti quei settori che vi sono legati.

Attualmente solo l’8% circa degli uffici pubblici e delle attività commerciali offre il servizio di internet wi-fi ma la maggior parte delle volte è protetto da password che si ottiene dopo una lunga e complicata procedura di registrazione, invece con la nuova proposta di legge ogni attività commerciale o ufficio che rientri nei requisiti dettati dalla legge dovrà munirsi di modem e router wi-fi senza password o lunghe procedure in modo da consentire un accesso facile e veloce. Se questa legge verrà approvata lo stato dovrà investire circa 3 milioni di euro per un periodo che va dal 2017 al 2019 tramite una “corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica”.

Considerazioni

Questa proposta è molto interessante e potrebbe incoraggiare la modernizzazione tecnologica dell’Italia e portare all’annullamento del digital divide ma d’altro canto gli esercizi obbligati all’installazione potrebbero essere gravati da nuovi costi e tasse, questo non è molto costruttivo per i piccoli imprenditori che in questo periodo di crisi arrancano per mantenere in piedi l’attività senza contare che gli esercizi che non si adegueranno a questo obbligo di legge potranno essere sanzionati dal comune con una multa che può raggiungere i 5000 euro. Un’altra grande barriera sono le infrastrutture per le telecomunicazioni presenti in Italia che purtroppo sono molto arretrate e questo non permetterà di raggiungere in modo ottimale l’obiettivo che ci si è prefissati con la proposta di legge.