Prima di sottoscrivere un contratto di connessione adsl oppure fibra bisognerebbe accertarsi della qualità realmente offerta dal provider che abbiamo intenzione di scegliere. Questa valutazione va fatta chiedendo agli amici o conoscenti che vivono nella stessa zona oppure facendo un controllo sulla copertura di zona.

Se invece si ha già un contratto non è detto che la velocità di connessione corrisponda a quella minima garantita dal provider stesso. Nel caso del test adsl Fastweb si hanno diverse strade da seguire. Vediamo quelle più semplici.

La prova direttamente con Fastweb

Se si ha già un contratto con Fastweb e si hanno dubbi sulla reale velocità di connessione il test può essere fatto semplicemente andando all’apposita pagina presente sul sito ufficiale.

Il percorso da seguire è:

  • inserire nel browser l‘indirizzo https://fastweb.it/myfastpage/accesso/login/ e loggarsi con le proprie credenziali;
  • aprire lo speed test una volta loggati;
  • selezionare “Abbonamento” e quindi cliccare sulla voce “Speed test”;
  • premere sul pulsante giallo “Esegui Speed Test” ed attendere il termine della fase di valutazione.

Attenzione! Perché il test parta è necessario avere Flash player installato oppure usare Chrome ed avere la funzione Flash Player abilitata per l’esecuzione. Se non parte il test dopo aver seguito la procedura suddetta allora è necessario andare nella barra dei browser, abilitare Flash Player e quindi far ripartire il test da capo.

L’alternativa con Speed test di Ookla

Uno dei programmi maggiormente usati per fare un test adsl anche per Fastweb è Speed Test di Ookla. Questo può essere fatto senza avere o abilitare flash player (in questo caso si dovrà usare la versione “beta”). Per procedere al test sulla velocità sarà sufficiente andare all’indirizzo http://beta.speedtest.net/it, cliccare su “Vai” ed attendere che la misurazione termini.

Avremo una situazione finale tipo questa:

Il ping deve essere il più basso possibile, mentre Download e upload più alti o comunque almeno pari alla velocità minima garantita nel contratto.

Quali altre alternative?

Ci sono almeno due altre alternative molto semplici da utilizzare. Una rappresenta una new entry, essendo offerta da Google solo dal 2017. Per accedere al servizio basterà inserire nel motore di ricerca “speed test Google”. Questo apparirà come primo risultato:

Quindi si deve selezionare sul pulsante blu ‘Esegui test della velocità’ ed attendere che termini la misurazione.

L’altra alternativa è rappresentata dal programma che è stato patrocinato da Agcom e che si chiama Nemesys. Questo, a differenza di altri software va scaricato sul pc e può essere usato solo dai sistemi operativi compatibili ovvero:

Trattandosi di un programma ufficiale, se dovesse trovare una certa differenza tra la velocità minima garantita dal provider e quella rilevata, il sistema rilascia una certificazione che può essere usata se si vuole far presente questa mancanza. Ci sono comunque tre possibili alternative presenti sul sito misurainternet.it tra cui si potrà scegliere e cioè:

E’ necessario prima registrarsi sul sito compilando l’apposito modulo e poi ‘autenticare’ il login usando il link riportato nella e-mail di conferma.

Il tool di Windows per controllare il ping

Molti speed test indicano download e upload ma non valutano il ping ovvero la latenza che rappresenta invece, come già detto precedentemente, un valore importantissimo per valutare velocemente eventuali problemi legati alla nostra rete. Per fare questo tipo di misurazione può essere di aiuto Windows con l’utilità ‘cmd’. Vediamo come fare per ‘pingare’ un sito:

  • è innanzitutto necessario cliccare contemporaneamente “Windows” e “r”;
  • si aprirà una finestra nella quale è necessario scrivere “cmd” dopo di che bisognerà cliccare su “ok”;
  • a questo punto si deve digitare il comando “ping” con l’url del sito per il quale si desidera fare il ping test (nel caso specifico si potrebbe inserire proprio “ping fastweb.it”);
  • fare invio e valutare i dati proposti (valori a ‘due cifre’ sono indice di una navigazione tutt’altro che eccellente).

I pacchetti “persi” dovrebbero essere sempre pari a zero. Invece il tempo approssimativo percorso in millisecondi dovrebbe avere i dati più bassi possibili e comunque a una sola cifra. Con due cifre già è sintomo di problemi di connessione domestica o della rete.