La tariffa bioraria è apparsa sul mercato italiano nel 2010, quando, l’Autorità Garante per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, ha individuato in questa modalità di calcolo dell’energia elettrica un modo per favorire tutti coloro che vivono la maggior parte della giornata fuori casa. Oltre che un beneficio al consumatore finale, la tariffa bioraria ha però un altro scopo, ovvero quello volto a creare delle abitudini utili all’ambiente, capaci di garantire una maggiore equità del sistema.

Prima di scegliere la migliore bisognerà innanzitutto partire da quanto questa tariffa può effettivamente portare dei benefici al proprio portafoglio. Solitamente, la tariffa bioraria si presta al risparmio di quei nuclei familiari che sono spesso fuoricasa, e che utilizzano almeno il 70% della corrente elettrica a partire dalle 19 durante la settimana, e tutto il giorno nei fine settimana. Passando ad una tariffa bioraria, questa tipologia di consumatori riescono ad ottenere dei risparmi molto evidenti in bolletta che possono essere quantificati in media con una percentuale che sfiora il 25%; se i consumi sono ben ripartiti, e la corrente è realmente sfruttata soprattutto nelle ore serali, il risparmio può salire sino al 60%.

Fattori da considerare per scegliere la migliore tariffa bioraria

Chi intende cambiare fornitore di energia elettrica, deve anzitutto considerare che ciò che conta davvero è fare un confronto sui servizi di vendita proposti dalle diverse società di fornitura, perché il costo dei servizi di rete, così come la spesa per gli oneri generali di sistema, sono stabiliti dall’Autorità e restano identici per ogni gestore.

A cambiare è quindi il costo a cui il fornitore decide di vendere la propria corrente elettrica al consumatore finale: è questo ciò che un utente dovrà valutare, scegliendo la tariffa più bassa sul mercato o l’offerta che propone le migliori condizioni di vendita. Da preferire saranno le offerte a prezzo bloccato per almeno 12 mesi (vedi Offerte energia elettrica), perché garantiranno che la tariffa proposta al momento della sottoscrizione del contratto non varierà, indipendentemente dalle oscillazioni del mercato.

I migliori fornitori fra cui scegliere la tariffa bioraria

A marzo 2015 i fornitori che propongono tariffe biorarie migliori sono essenzialmente 3 (in attesa delle nuove proposte targate Acea) e cioè: Enel Energia, E.ON Energia ed Edison.

Enel Energia con la sua E-Light Bioraria continua ad occupare il podio delle tariffe biorarie migliori, grazie ad un prezzo di vendita realmente convincente: solo 0,0245€/KWh durante la sera ed i week-end e 0,1005€/KWh durante il giorno. Il prezzo si intende bloccato per almeno 12 mesi, ed il consumatore, con 2€ in più al mese, può anche aderire al “Pacchetto Verde” che assicura che l’energia elettrica fornita provenga da fonti energetici rinnovabili.

Subito dopo Enel Energia, al secondo posto si trova E.ON Energia che pur avendo un prezzo nella fascia serale e nei week-end identico a quello di Enel Energia, ovvero 0,0245€/KWh, possiede un costo per l’energia elettrica fornita nella fascia diurna di poco superiore rispetto alla sua concorrente, e pari a 0,010€/KWh. Anche con E.ON Energia il prezzo resta bloccato per un anno.

Ultimo a salire sul podio Edison Energia, con la sua offerta Edison Best che possiede un prezzo per la corrente elettrica in fascia bassa di 0,039€/KWh ed un costo per la fascia alta di 0,089€/KWh. Sebbene il costo sia più alto rispetto alle altre due, la particolarità dell’offerta è che con essa si può passare ad altre offerte successive, messe in commercio da Edison, se esse portano un risparmio di almeno 1€ a settimana sulla bolletta (vedi: Come si calcola la bolletta della luce?) , per un risparmio annuale di 52€.

Le offerte non mancano, anche con altri gestori, basterà valutare le tariffe e calcolare il risparmio rispetto alla tariffa presente in bolletta: ci vorrà un po’ di tempo, ma ne vale la pena.