Avete appena comprato casa e non siete a conoscenza delle procedure da seguire per effettuare un subentro o una voltura per la vostra fornitura di gas?
In questo articolo cerchiamo di definire quali sono le principali linee guida per eseguire al meglio questa procedura e quali sono i costi da sostenere.

Prima cosa da verificare: stato della fornitura

Per prima cosa è bene che accertiate quale sia lo stato della fornitura (luce e gas, o solo gas) nell’alloggio in cui andrete ad abitare. Se il contratto è stato cessato allora dovrete per forza di cosa effettuare un subentro, in caso contrario, ovvero con il contratto ancora attivo, è necessaria una semplice voltura del gas per cambiare semplicemente il nominativo dell’intestatario mantenendo le stesse condizioni contrattuali del vecchio proprietario. Ciò vale indipendentemente dal gestore al quale ci si rivolge (quindi per Eni, Acea Energia, ecc).

Documenti che è necessario reperire per effettuare sia una voltura che un subentro

In entrambi i casi avrete bisogno dei seguenti documenti:

  • Dati personali quali carta d’identità, indirizzo, codice fiscale, di colui o colei che si intesteranno la fornitura
  • Dati relativi alla fornitura: per il gas è necessario fornire il codice PDR che si può facilmente reperire in una precedente fattura del vecchio intestatario
  • Autolettura contatore (vedi anche Lettura contatorte Enel)
  • Codice iban se volete pagare con addebito diretto sul vostro conto corrente

Effettuare un subentro

Il subentro è dunque l’attivazione di un nuovo contratto. Avrete la possibilità di scegliere il vostro fornitore e non siete più legati al contratto del vecchio intestatario, cosa che si ha con la voltura.

La procedura è molto semplice. È sufficiente reperire tutti i dati/documenti che abbiamo riportato sopra, scegliere il fornitore preferito e ci penseranno loro a portare avanti la pratica.
Quanto ci mettono a riattivare la fornitura? Quanto tempo resteremo al freddo e senza cibo? Tranquilli, l’autorità ha stabilito un limite massimo di tempo, per la precisione 12 giorni, entro i quali la fornitura deve risultare attiva.

Costi del subentro

Ovviamente il servizio ha un costo, variabile a seconda del distributore, ma esplicitato chiaramente nel contratto. Se avete scelto la maggior tutela non avrete costi di gestione pratica, che troverete invece, se avete scelto di buttarvi nel mercato libero.
Da notare che se il vostro impianto è nuovo o è stato modificato anche solo parzialmente siete soggetti alla delibera 04/2014 e avrete in addebito 40 euro se l’impianto è per uso domestico.

Nel dettaglio, se siete nel mercato di maggior tutela pagherete 27.52 euro per oneri amministrativi, 23 euro di contributo fisso e 14.62 euro come imposta di bollo. Insomma 65.14 euro.

Nel mercato libero dovete aggiungere a questa cifra l’eventuale gestione della pratica.