A che cosa serve un router wifi portatile? Questo dispositivo ha principalmente un solo scopo: quello di creare un accesso ad internet, accessibile in modalità wifi (ma non solo), condiviso da più device pressoché in qualsiasi luogo (copertura di internet permettendo). Quindi una volta che si ha il suo collegamento ad una rete adsl (sia cablata, che mobile, tramite chiavetta o hotspot, oppure wireless) collegandosi con il router, si può navigare con più smartphone, tablet, o pc, contemporaneamente.

Le caratteristiche di un Router wifi portatile

E’ quasi impossibile fare un discorso generale visto che si tratterebbe di scegliere fra infiniti modelli adatti a tutti gli scopi ed a tutte le tasche. Sono disponibili ad esempio dei ‘mini’ router, con costi a partire da circa 7 euro e funzionalità essenziali che si contrappongono ad altre a versioni più evolute e pensate per ampliare l’accesso adsl, da casa o in ufficio ed azienda.

Quindi le caratteristiche che presenta un wifi portatile (peculiarità, quest’ultima, che permette in sostanza di installarlo dove serve, senza limiti di ubicazione grazie alla presenza della funzionalità wi-fi ed un eventuale Sim interna) dipendono da molti fattori, primo fra tutti se va utilizzato per un viaggio, la necessità di stabilità di segnale e navigazione che deve garantire (con massima attenzione alla presenza delle antenne, ad esempio direzionali e non e al loro numero, e se interne o esterne) su quali frequenze funziona (tutti vanno sulla 2,4 Ghertz) e se funziona su 3g, oppure anche 4Glte (approfondimento: offerte rete 4G).

Come usare un router wifi portatile?

Si tratta di un supporto che viene prodotto per essere compatibile praticamente con tutti i tipi di device in commercio e tutte le marche, avendo carattere generale e non ‘brandizzato’ (tranne qualche modesta eccezione, che priva del requisito di libertà che devono offrire questi tipi di strumenti).

Per questa ragione la loro configurazione avviene in modo praticamente automatico, con riconoscimento sia della linea adsl (o 3G e 4G) che dei device che possono collegarsi (la comunicazione tra router e device avviene in entrambe le direzioni). I migliori router wifi portatili creano quindi in modo automatico una rete di accesso “sicura”, ma per questo aspetto bisogna valutare il protocollo di sicurezza realmente offerto. Nel caso di router ‘tradizionali’ lo standard Isee a cui aspirare deve essere almeno 802.11bgn. Per quanto riguarda infine un router 3g portatile questo deve possedere almeno la tecnologia 3G UMTS/HSUPA, in grado di assicurare una navigazione di almeno 7,2 Mbps in download.

Come scegliere il miglior router wifi portatile?

Le ‘dimensioni’ hanno un ruolo marginale, dato che si può quasi sempre contare su una struttura compatta, racchiusa in pochi centimetri. E’ preferibile scegliere un modello che abbia almeno una porta ethernet ed una USB (utile anche per la ricarica). Per il resto la scelta va commisurata al tipo di uso che se ne vuole fare: semplice navigazione per ricerche o essere aggiornati? Visione di filmati e contenuti online, magari in Hd? Gaming online? A voi la risposta!