Quando si parla di riscaldamento elettrico a basso consumo, probabilmente i più storceranno il naso: come si può parlare di riscaldamento elettrico a basso consumo senza non farsi venire in mente i prezzi esorbitanti della corrente elettrica e “i salassi” in bolletta?

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Se fino a qualche anno fa il riscaldamento elettrico era realmente una soluzione improponibile (vedi Come calcolare la bolletta della luce), oggi si stanno diffondendo sempre di più i termoconvettori elettrici e i pannelli ad infrarossi che, non solo costituiscono un’ottima soluzione eco-sostenibile per l’ambiente, tanto da prevedere l’accesso alla detrazione fiscale del 50% sulla spesa totale per il loro acquisto, ma anche una risposta per tutti coloro che intendono risparmiare, dando un taglio netto alle spese fisse del bilancio familiare (vedi anche Come ridurre i consumi del condizionatore).

Termoconvettori elettrici svedesi

A differenza dei tradizionali sistemi di riscaldamento elettrico che fondavano il loro principio di funzionamento sulla convezione, i termoconvettori elettrici di ultima generazione funzionano ad irraggiamento, risultando non solo più efficienti e sicuri per la salute, ma anche più economici. La principale differenza fra questi due sistemi di riscaldamento elettrico, infatti, sta nel fatto che i radiatori elettrici a convenzione, per funzionare riscaldano l’aria intorno ad una serpentina, aria che viene poi rilasciata nell’ambiente mediante una ventola, mentre i radiatori ad irraggiamento non utilizzano ventole, consentendo all’ambiente di riscaldarsi pur non riscaldando l’aria (vedi anche Bollo auto elettriche).

Il sistema a convezione oltre ad essere molto costoso, aveva la grossa pecca di smuovere la polvere, oltre a rendere l’aria degli ambienti domestici molto secca.

Il riscaldamento elettrico a irraggiamento, invece, di cui i termoconvettori svedesi sono l’esempio più ecologico ed economico, è più vantaggioso sotto molti punti di vista: è sprovvisto di ventola, quindi non genera moti convettivi nell’aria evitando la circolazione della polvere negli ambienti e non brucia ossigeno, facendo in modo che l’aria non si secchi.

L’irraggiamento del calore avviene mediante il rilascio di radiazioni a raggi infrarossi dai pannelli elettrici, le quali si distribuiscono in maniera uniforme nell’ambiente, riscaldandolo per strati.

Inoltre,queste macchine funzionano a bassa temperatura, producendo un minor consumo di energia e sono studiate per autoregolarsi: il processore interno confronta, ogni 40-60 secondi, la temperatura impostata dall’utilizzatore con quella dell’ambiente e quando essa viene raggiunta si spegne in automatico, evitando inutili sprechi.

Questo genere di riscaldamento è utilizzato da oltre 40 anni in Svezia e nel Nord Europa e recentemente è uno dei metodi di riscaldamento più usati anche nelle regioni più fredde dell’Italia del Nord, come ad esempio il Trentino Alto Adige dove un test condotto nel 2013 ha calcolato il consumo medio di un radiatore elettrico svedese di grandi dimensioni a 1,60€.

Radiatori a panelli ad infrarossi

I pannelli elettrici a raggi infrarossi costituiscono la tipologia di riscaldamento elettrico a basso consumo più innovativa. A differenza dei termoconvettori tradizionali, questi pannelli non sono provvisti di serpentina: la produzione di calore avviene mediante l’utilizzo di materiali innovativi quali ad esempio la grafite ed il carbonio.

In questo modo, i raggi infrarossi emanati dal pannello, non vanno a riscaldare l’aria, seccandola, ma le superfici che incontrano. I vantaggi economici che possono essere ottenuti acquistando questo genere di strumenti riscaldanti sono molteplici, a partire dall’azzeramento dei costi d’istallazione e dalla non necessità di eseguire la manutenzione o alcuna pulizia periodica.

Altri vantaggi riguardano la salute dell’uomo: la casa sarà priva di muffe e molto più asciutta favorendo coloro i quali soffrono di artrosi ed artriti; in più le emissioni di CO2 sono ridotte al minimo, così come nulle sono le radiazioni elettromagnetiche. E dal punto di vista economico? Questi strumenti di riscaldamento sono pensati per consumare molto poco come dimostrano le macchine in vendita che hanno consumi che variano fra i 250/300 Watt/ora sino al massimo a 1000 watt/ora.

Praticamente un vero toccasana per la salute e il portafoglio!

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