Una volta presa la decisione di esercitare la propria volontà di fare il rientro in Telecom, indipendentemente dall’operatore di provenienza, sia esso Infostrada, Vodafone, Fastweb, Tiscali, ecc, bisogna essere consapevoli che la procedura di subentro è di per sé abbastanza semplice ed attivabile online, da call center o centro Tim, ma che soprattutto che per i tempi molto dipenderà dall’operatore dal quale si è deciso di migrare.

Le modalità e i tempi del rientro in Telecom

Telecom offre la possibilità di poter richiedere il rientro tramite il proprio sito: basta scegliere il tipo di offerta Adsl che si desidera attivare, quindi compilare il modulo online di richiesta con l’inserimento dei codici di migrazione riportati in bolletta (ma è meglio effettuare un controllo preventivo sul fatto che siano giusti oppure no) e dei dati personali, quindi stampare il modulo ed inviarlo al numero di fax 800 000 775.

Una volta attivata questa procedura però bisogna anche attendere che ci sia la registrazione tramite chiamata dall’ufficio rientri di Telecom, ma soprattutto bisogna ricordarsi di mandare la lettera (con raccomandata con ricevuta di ritorno) con il modulo di recesso del servizio al precedente operatore con subentro (il modulo va scaricato sui rispettivi siti dei provider).

L’invio della lettera è importantissimo, sia per poter effettuare la messa in mora dell’operatore uscente ed eventualmente rivolgersi al Corecom in caso di problemi, ma anche perché i tempi stimati da Telecom per il rientro sono in 20 giorni dalla data di comunicazione del recesso con il precedente operatore. Di fatto però i tempi sono, come detto, fortemente condizionati da quest’ultimo.

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Rientro in Telecom da Centro Tim

Al centro Tim sono necessarie le copie delle ultime bollette, ma se si hanno dubbi sulla validità dei codici di migrazione è sempre meglio aver fatto controlli preventivi chiamando, ad esempio, il call center della stessa Telecom chiedendo la cortesia (dicendo che si sta procedendo alla migrazione) di fare un controllo sulla loro validità. E’ comunque possibile (se non necessario) fare alcuni controlli ‘empirici’ sui codici: ad esempio, se si tratta di un servizio ‘doppio’ proposto dallo stesso operatore come Vodafone, piuttosto che Infostrada per voce che adsl, l’ultima lettera dei due codici di migrazione deve essere uguale, altrimenti si rischia che il subentro non sia su entrambi i servizi, con un raddoppio delle bollette che arrivano su uno dei due servizi, una di telecom e una del precedente operatore

Il rientro in Telecom: costi certi?

Quando si aderisce ad un’offerta di rientro si è propensi a credere che i costi di migrazione non ci siano, ma di fatto il provider lasciato li applicherà sempre, quindi bisogna controllare sul sito per il loro importo, fermo restando che l’Agcom ha imposto che non possano superare una certa somma. Poi bisogna controllare se Telecom applicherà i costi di attivazione del servizio e quelli relativi all’intervento del tecnico (spesso soprattutto con le promozioni online questi costi vengono rimborsati o stornati).

Approfondimento: Come leggere una bolletta Telecom italia.