Tra gli aspetti di manutenzione della vostra auto, uno che spesso passa inosservato ma che potrebbe procurarvi grossi dispiaceri è la ricarica dell’aria condizionata del condizionatore auto.

Pensate di essere in viaggio verso la vostra località di villeggiatura estiva e di rimanere bloccati in autostrada sotto il sole cocente. Se vi siete dimenticati di procedere ad un controllo dei gas refrigeranti (vedi anche Attivazione gas di casa) e siete rimasti a secco, questo momento già di per se poco simpatico potrebbe trasformarsi in un vero e proprio inferno (di fuoco).

Ricarica condizionatore auto

La ricarica del condizionatore può essere effettuata comodamente dal vostro meccanico di fiducia.
I costi sono variabili ma si aggirano attorno ai 50 euro per la ricarica e altri 10 o 20 euro per l’igienizzazione dell’impianto con sostituzione del filtro abitacolo. Ci si può rivolgere ai franchising, che spesso propongono promozioni interessanti ed economiche, come ad esempio Norauto o Midas. Si può anche comprare qualche deal (ad esempio su Groupon o Groupalia) ma è bene chiamare prima per controllare il reale contenuto dell’offerta (vedi anche Come avere uno smartphone a rate).

Se volete risparmiare qualcosa (cosa non sempre vera) o volete semplicemente qualcosa da portare sempre con voi per aiutarvi in casi di emergenza come questi, potete comprare un kit di ricarica fai da te.

Kit condizionatore auto fai da te, come procedere

Passo 1: controllo delle perdite o malfunzionamenti

La prima domanda da porsi è: come mai mi si è scaricato l’impianto?
Se è presente una perdita è inutile procedere alla ricarica. Cercate di individuarla e ripararla prima di procedere oltre.
Per capire se avete una perdita nell’impianto potete utilizzare una soluzione di acqua e sapone e spruzzarla sui tubi o nei raccordi. Se vedrete comparire delle bolle allora in quel punto probabilmente avete trovato una falla nel sistema.

Altro elemento da verificare è il compressore. Se questo non funziona bene tutto il lavoro di ricarica è inutile. Sappiate che cambiarlo significa spendere dai 500 ai 700 euro.
Scongiurate perdite nell’impianto e malfunzionamenti vediamo come ricaricare l’impianto.

Passo 2: munitevi di guanti e occhiali di protezione. La sicurezza prima di tutto.

Passo 3: se avete comprato il kit la prima cosa da fare è trovare il punto di ricarica. Normalmente il tuo di ricarica è in prossimità dell’accumulatore. Trovato il punto sarà sufficiente connettere l’attacco rapido, aprire la valvola e consentire la fuoriuscita del refrigerante.

Passo 4: una volta effettuati questi passaggi mettete in moto la vostra auto e verificate che la pressione indicata sul manometro della bombola del kit si mantenga sui valori stabiliti dal costruttore e non ci siano oscillazioni. Se è tutto conforme potete chiudere la valvola.

Dove acquistare i kit per la ricarica

Questi kit li trovate nelle stazioni di servizio. Fate attenzione al tipo di gas contenuto. Il prezzo è attorno ai 50-60 euro. Si risparmia comprando su internet ma spesso vanno aggiunte le spese di spedizione.

Conclusioni

Facendo due conti il kit di ricarica probabilmente non vi consente di risparmiare. Sui portali come Groupon o simili spesso si trovano offerte molto interessanti. Inoltre se non siete pratici rischiate di non effettuare un buon lavoro.

Approfondimenti

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