Nell’ accezione comune quando si utilizza l’espressione di “investimento sicuro” viene subito alla mente un investimento che non comporti perdita alcuna. In molti ricordano i bei tempi, quando i titoli di Stato risultavano i migliori sul mercato sia per rendimento che per affidabilità. Oggi che la crisi economica morde e lo spread fa traballare spesso la credibilità degli Stati, in molti sembrano orientarsi verso altre forme di investimento. Tanto più che l’offerta sul mercato, ad oggi, è molto cambiata rispetto proprio a quel passato.

Cosa sono?

Prima di approfondire quale forma di investimento sia migliore rispolveriamo un attimo le differenze tra titoli di Stato e conti deposito. I primi sono vere e proprie obbligazioni con le quali si “prestano” dei soldi all’ “emittente”, in questo caso lo Stato, in cambio di un tasso di interesse per la durata dell’obbligazione. I conti deposito, invece, sono strumenti bancari che permettono di depositare delle somme ricevendo in cambio una remunerazione.

Ciò che differenzia principalmente un deposito vincolato o libero rispetto al tradizionale conto bancario è la finalità di utilizzo : mentre il primo è una forma d’investimento, il secondo è un mezzo utile a gestire la propria liquidità .Da tale caratteristiche deriva inoltre una diversa operatività nella gestione dei fondi: sarà infatti essenziale nel conto deposito (principalmente incentrata sullo scambio di denaro da/verso il conto d’appoggio), mentre completa nel conto corrente (assegni, bonifici, accredito stipendio o pensione ecc

Vantaggi e svantaggi

E’ importante partire da un primo fattore che spesso e volentieri viene tralasciato, e che vale in entrambi i casi, cioè il tasso di inflazione che, a prescindere dalle somme prese in considerazione, cambia eccome la situazione. Il suo andamento imprevedibile toglie la stabilità tanto decantata.

Detto ciò, sia per i titoli di Stato che per i conti deposito gli interessi si conoscono già al momento della sottoscrizione, però, mentre per i primi il rendimento effettivo si può calcolare senza troppa difficoltà, quello dei conti deposito spesso può trarre in inganno per la presenza di interessi elevati per periodi limitati, ad esempio per il periodo promozionale della sottoscrizione.

Parliamo, però, di cifre lorde alle quali va sottratta la tassazione che, attualmente, è salita al 26%, mentre per i titoli di Stato siamo ancora fermi al 12,50% (e ciò vale anche per quelli esteri e non solo italiani).

Inoltre sul conto deposito è dovuto il pagamento dell’imposta di bollo anche se talvolta le banche si fanno carico di tale spesa (vedi anche Costi ContosuIbl).

Cosa fare quindi?

L’offerta di conti deposito è ampia e ogni giorno vengono offerte nuove proposte di conti depositi anche con interessi seducenti. Per avere un’idea più chiara esistono anche dei siti online che permettono, attraverso dei simulatori, di inserire i parametri e cercare l’offerta conto deposito più vantaggiosa (vedi anche Rendimenti conto arancio).

Allo stesso modo si può fare una ricerca sui conti deposito esteri (Usa, Bielorussia, o europei),per controllare quelli che hanno rendimenti più interessanti, se si desidera oltrepassare con i propri risparmi il confine dell’italia. L’analisi dettagliata dei costi e benefici soltanto può permettere a chi investe di riuscire ad ottenere un rendimento superiore a quello offerto dai titoli di stato che, come già scritto, non saranno più la soluzione vantaggiosa di un tempo ma se non altro sono comunque più chiari di tante offerte di conto deposito sul mercato.