L’Autorità per L’energia Elettrica ed il Gas (AEEG) ha redatto in data 5/7/12 il Quinto Conto Energia con l’obiettivo di favorire la diffusione degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.
Tale documento è rimasto in vigore fino al 6 Luglio 2013, ovvero la data in cui tutti i 6,7 miliardi di euro stanziati dal Governo sono stati completamente utilizzati.

In questo articolo analizzeremo in modo dettagliato tutti i requisiti che il Governo italiano prevedeva per l’accesso alle agevolazioni statali.

Requisiti per l’accesso agli incentivi

Secondo quanto disposto dal D.M. 05/7/12 potevano accedere alle agevolazioni statali gli utenti che realizzavano le seguenti tipologie di impianti fotovoltaici:

  • Di potenza superiore ai 50 kW realizzati in sostituzione di coperture con eternit o amianto;
  • Non superiore ai 12 kW;
  • Potenziamento dell’apparecchiatura esistenze fino a 12 kW;
  • Integrati o a concentrazione, fino al raggiungimento della somma totale stanziata dallo Stato di 100 milioni di euro;
  • Realizzati dalle aziende pubbliche, per un valore totale delle opere non superiore ai 50 milioni di euro.

Tutti gli impianti non menzionati nel precedente elenco potevano comunque concorrere alle agevolazioni tramite un’apposita graduatoria sviluppata considerando quelli iscritti nel Registro degli Impianti.

Conviene ancora il fotovoltaico?

Il Quinto Conto Energia prevedeva un netto ridimensionamento degli incentivi statali per tutti coloro che intendevano installare un impianto fotovoltaico.

Quinto Conto Energia: calcolo agevolazioni

Per comprendere al meglio il perché di queste affermazioni analizziamo il seguente esempio:

Simuliamo l’installazione di un impianto fotovoltaico di 3 kW realizzato nel Sud Italia e studiamo la convenienza di questo investimento a 20 anni.
Consideriamo la seguente tabella riassuntiva:

Potenza impianto Ricavi Costi Guadagno
3 kW 21.000€ 12.000€ 9.000€

È innanzitutto doveroso evidenziare che i Ricavi sono calcolati utilizzando il vecchio sistema di incentivazione previsto dal Quinto Conto Energia e non dal nuovo testo normativo. Inoltre nel calcolo si è ipotizzato che il 35% dell’energia prodotta è destinata all’autoconsumo, mentre il restante 65% immesso nella rete nazionale.
I Costi sono i seguenti:

Costo impianto Costo manutenzione Totale
8.000€ 4.000€ 12.000€

Quindi da questo studio si evince che investire nel fotovoltaico con il Quinto Conto Energia era assolutamente remunerativo: in 20 anni erano stimati ben 9.000€di guadagno (vedi anche Nuove offerte energia elettrica).

La situazione attuale: incentivi 2015

Ma quindi conviene ancora oggi investire in questo settore? La risposta è assolutamente positiva! Infatti anche se da un lato sono diminuiti i fondi offerti dallo Stato (infatti non esiste ancora un “Sesto Conto Energia” e ne tantomeno è in calendario), dall’altro segnaliamo una netta diminuzione dei costi relativi alla realizzazione degli impianti.

Oggi in particolare è in vigore una detrazione del 50% delle spese sostenute per la realizzazione di progetti green. L’aspetto che certamente non va trascurato e che probabilmente genera il maggior profitto nel lungo periodo è la possibilità di vendere la corrente in eccedenza.