Per poter giudicare in modo oggettivo la qualità della connessione dati si hanno degli indicatori ben specifici. Questi sono rappresentati da:

  • la velocità di trasmissione dei dati;
  • il tasso di insuccesso nella trasmissione dei dati;
  • il tasso di perdita dei pacchetti dati in upload o download;
  • il ritardo di trasmissione dei dati.

In particolare per misurare quest’ultimo esistono degli appositi tool che vanno ad analizzare in modo molto semplicistico il ping, che è l’acronimo del termine inglese di Packet Internet Grouper. La misurazione viene effettuata calcolando il tempo che ci mette la trasmissione di piccoli pacchetti di dati, partendo dall’inizio fino al momento in cui questi dati giungono a destinazione. E’ ovvio che maggiore è il Ping, maggiore è il tempo di trasmissione dei dati, minore è la velocità di connessione e quindi più scarsa è la sua qualità.

Ad introdurre l’uso del Ping come un dato oggettivo di riferimento è stata la stessa Agcom che ha anche imposto ai provider di adoperarsi per garantire trasmissioni a basso Ping, e allo stesso tempo ha dato dei parametri di riferimento utili per poter valutare se un Ping Adsl è buono, sufficiente oppure insufficiente.

Ottimo, buono o sufficiente: ma anche stabile?

In generale un Ping adsl viene definito ottimo se presenta come tempi tra 0 e 30 ms. E’ considerato molto buono se il ritardo supera i 30 ms ma non va oltre i 50 ms. Rimane comunque buono se i valori eccedono anche i 50 ms ma tuttavia non superano i 60 ms. Se si supera anche questa soglia ma non va oltre gli 80 ms viene giudicato sufficiente. Oltre la soglia di 80 ms si scende nel campo dell’insufficienza (ping alto), che potrà essere sempre più grave mano a mano che il valore tenderà a salire (generalmente il calcolo avviene con ritardi di 10 ms in 10 ms).
Tuttavia bisogna anche considerare la stabilità del Ping. Con una risposta veloce (quindi con un valore basso) ma caratterizzata da ampie oscillazioni, allora si avrebbe ugualmente una connessione qualitativamente scarsa, soprattutto in certi momenti della giornata. Questo aspetto può rendere quasi impossibile alcuni impieghi, come ad esempio il gioco online, o la fruizione di video e filmati in streaming, ecc. In particolare, perché un Ping sia considerato stabile non dovrebbe superare delle oscillazioni che eccedano i 4 ms o al massimo i 5 ms tra il valore minimo e quello massimo.

Come ridurre il Packet Internet Grouper?

E’ possibile migliorare il Ping dell’adsl che si ha già. Per farlo si deve prima controllare in che modalità funziona il proprio modem, se in interleaved o fast. La maggioranza degli operatori danno in default il modem funzionante in interleaved, a meno che non sia stato sottoscritto un pacchetto di servizi per migliorare la fruizione del gaming online. Per migliorare il Ping bisogna invece settare l’adsl sul Fast. Qui però si deve fare attenzione, poiché gli operatori possono richiedere un contributo fisso mensile per settare l’adsl in fast, quindi bisogna farsi due conti e valutare bene se ne vale realmente la pena.

Qualora si decidesse di procedere si può comunque essere tranquilli perché la sicurezza non viene meno cambiando questo settaggio, mentre il ritardo di trasmissione si riduce in quanto viene bypassato il controllo sugli errori dei pacchetti dati sia ricevuti che inviati.

A questo punto può essere utile come vedere se si è in fast o nella modalità interleaved. Per farlo ci sono due possibilità. Una riguarda l’uso del router ma può essere usata solo se il proprio modem è configurato in modo tale da poter estrapolare i dati sulla linea. L’altra modalità invece può essere fatta seguendo questo percorso:

  1. selezionare start;
  2. scegliere esegui;
  3. andare su cmd;
  4. digitare tracert maya.ngi it;
  5. selezionare Invio;
  6. controllare la velocità di passaggio tra il primo nodo e il secondo nodo;
  7. confrontare la velocità con il dato di riferimento a 25 ms (se si è in fast non si dovrebbe superare i 30 ms e comunque rimanere intorno ai 25 ms).

Attenzione! Se si ha un Ping pessimo con un operatore e uno leggermente migliore con un altro, ma si è in modalità interleaved, con molta probabilità passando alla modalità fast si avrà un livellamento della differenza di velocità. La qualità del segnale varia infatti anche in funzione della zona in cui si vive e dove viene logicamente utilizzata la connessione stessa.

Come misurare il PING?

Così come avviene per la velocità di connessione, è possibile ottenere una misurazione anche del valore del PING. I provider dovrebbero rendere noti i dati ‘base’ del Ping ma si tratta di un servizio oggettivamente complesso. Come già detto il valore è infatti condizionato dal tipo di connessione offerta, dalla zona e della “proprietà” che i provider hanno della linea di riferimento (o se di contro sfruttano le reti Telecom).

E’ tuttavia possibile effettuare dei test, conoscendo effettivamente il Ping adsl della propria utenza, e farlo anche in funzione dei differenti momenti della giornata, così da organizzarsi meglio per l’uso dei servizi che sono utilizzabili sfruttando la connessione Adsl stessa. E’ però importante che il test non sia falsato dall’uso del pc in fase di valutazione, ma ci si dovrà concentrare solo sul lancio del tool o del programma senza avviare qualsiasi altro tipo di programma o servizio che sfrutti la stessa connessione.

Tra i programmi più usati troviamo:

  • SpeedTest Italy: si tratta di un programma che va scaricato sul proprio pc o mac. Può essere lanciato quando si vuole e provato in qualsiasi momento;
  • Speedtest.net: siuramente uno dei migliori, non chiede download e mette bene in evidenza il PIng.

Conclusioni

La questione del Ping adsl è un aspetto sul quale pongono attenzione soprattutto coloro che usano la connessione per giocare on line, visti i grandi disagi che si incontrano soprattutto nei multiplayer con sparatutto. Si tratta però di un dato sul quale tutti dovremmo porre attenzione dal momento che la stessa Agcom lo ha introdotto tra gli elementi da valutare per poter classificare e giudicare la qualità di una connessione.

In particolare quando si sta decidendo se cambiare operatore, prima di sottoscrivere un nuovo contratto, bisognerebbe informarsi con il servizio clienti su quale è il Ping nella propria zona e se si ha la modalità attiva in default Interleaved o Fast, e a quali costi si potrebbe impostare quest’ultima.