Come ogni mese Netflix ha pubblicato sul proprio sito il rapporto sulla velocità di connessione che i vari provider, nei Paesi in cui logicamente è presente, riescono a offrire per l’accesso ai suoi servizi in streaming con Adsl, fibra, satellite e wireless. Il rapporto indica la velocità media di connessione degli utenti Netflix nella fascia di prima serata, e non si riferisce alla velocità media di connessione dei provider a livello generale.

Il dato serve per permettere agli utenti di avere chiara la situazione sulle ragioni per cui la fruizione dei contenuti proposti è più o meno qualitativamente elevata o sul perché si verificano dei ritardi e problemi simili. Il rapporto Isp speed più recente è quello di Agosto 2017, che rispetto ai mesi precedenti ha portato alcune novità.

Quali parametri usati?

Netflix calcola la velocità di connessione degli utenti senza proporre un limite o stabilire un’esclusione in funzione della velocità minima garantita. Per questo nel confronto vengono presi in considerazione tutti i principali provider, a prescindere dalla velocità massima garantita (da 7 mega fino ad un Gigabit con la Ultra velocità). Il dato inoltre non viene scorporato a seconda delle zone geografiche per ciascun Paese, quindi si devono considerare le opportune differenze tra le grandi città (che ad esempio con Vodafone e Tim possono contare sulla massima velocità di 1 Giga al secondo) e le altre zone in cui ad esempio non è presente la banda larga. Nella tabella riportata è possibile inoltre notare il tipo di connessione presa in esame, che si tratti di fibra, adsl, satellite o wireless.

Quali novità?

Fino a giugno 2017 Netflix aveva sempre pubblicato il rapporto facendo emergere una certa costanza nelle ‘performance’ dei provider: per 9 mesi consecutivi al primo posto si era sempre confermata Vodafone. Agosto ha però mescolato le carte in quanto è passato al primo posto Fastweb che aveva perso la prima posizione raggiunta ad agosto 2016 per rimanere a lungo al secondo posto come si può vedere dal grafico sempre fornito sul sito di Netflix. Dallo stesso grafico notiamo che Tim ex Telecom mantiene quasi costantemente la terza posizione così come Linkem rimane sempre all’ultimo posto abbastanza staccato da Vodafone Teletu. L’altro provider che offre il servizio di connessione wireless, Eolo, riesce a garantire prestazioni migliori per connettersi su Netflix rispetto a Linkem.

Riprendendo i dati riportati in tabella vediamo quindi che:

  • primo è Fastweb con 3.52 speed Mbps;
  • al secondo posto scende Vodafone che è a 3.48 Mbps;
  • al terzo si conferma Tim con 3.28 Mbps;
  • al quarto Tiscali con 3.17 Mbps seguito da Wind con 3.15 Mbps;
  • dietro troviamo Eolo con 3.14 Mbps;
  • al settimo Vodafone Tele Tu che si ferma a 2.00 Mbps;
  • ottavo e ultimo è Linkem con 2.64 Mbps.

Per tutti i providers si è comunque registrato un abbassamento della velocità di connessione, che è stata avvertita soprattutto dagli utenti che hanno usato Linkem mentre è stata più contenuta con Fastweb e Eolo.

Com’è la situazione rispetto ad altri Paesi?

L’Italia è considerato quasi il fanalino di coda tra i Paesi della comunità europea per la qualità e la copertura della connettività rispetto alla situazione comunitaria. Una delle ragioni che ha portato a mettere mano, attraverso numerosi provvedimenti, alla questione del digital divide che in molte parti di Italia non offre ancora una totale libertà di scelta sul provider al quale ci si può affidare per connettersi con un adsl alla massima velocità oppure con l’ultrabanda garantita dalla fibra.Per questo scopo andiamo a fare un confronto con due nazioni della Ue che invece si trovano nella Top ten dei Paesi con la migliore percentuale di copertura: Francia e Germania.

Se partiamo dalla Francia spicca il fatto che gli operatori sono meno numerosi in Italia. In particolare il rapporto di Netflix sempre relativo al mese di Agosto 2017 ha messo in evidenza che al primo posto troviamo Bouygues Telecom che ha avuto una media di velocità di 3.661 Mbps, seguita da SFR THD con 3.59: questi due gestori si alternano spesso al primo posto presentando delle differenze di velocità di connessione molto contenute. Al terzo posto d’Oltralpe indiscussa è la presenza di Orange che ad Agosto ha toccato 3.32 Mbps: anche in questo caso notiamo che lo scarto rispetto alle prime due è molto marcato. Free è rimasta a lungo ultima e solo a Luglio 2017 ha superato Free non per un proprio miglioramento ma per un netto peggioramento di prestazione di quest’ultimo.

Da notare due particolarità: non ci sono provider wireless e rispetto all’Italia c’è anche chi offre la connessione con cablaggio e in generale chi offre la fibra garantisce anche l’adsl e viceversa fatta eccezione della sola Sfr.

In Germania la situazione è molto diversa soprattutto per l’elevato numero di provider tra i quali i tedeschi hanno possibilità di scegliere. Inoltre è più elevato il numero di gestori telefonici che consentono una connessione cablata e che occupano, tra l’altro, le prime tre posizioni. Osservando la situazione dell’ultimo anno i provider hanno presentato un andamento piuttosto costante, non solo mantenendo quasi tutti le proprie posizioni, ma anche manifestando scarse oscillazioni. Nel particolare i primi due si sono confermati Untymedia KabelBW e Kabel Deutchland che hanno raggiunto velocità prossime ai 4 Mbps. Al terzo Netologne che è l’unico ad offrire sia la fibra che il cablaggio oltre a prevedere anche la possibilità di connessione wireless. Tutti gli altri prevedono la connessione Netflix Adsl.

Conclusioni

Al di là del tipo di connessione offerta possiamo notare subito una cosa confrontando i dati di Netflix: rispetto alla Francia Vodafone, Fastweb e Tim offrono velocità di connessione a Netflix almeno pari a quelle dei primi tre provider francesi. Linkem che offre le prestazioni peggiori sul piano nazioanle italiano, rispetto ai 5 messi in classifica francesi, è quasi pari al terzo classificato.

Se invece prendiamo la situazione della Germania sui 9 provider considerati da Netflix bisogna scendere a circa il settimo posto per trovare una qualità di segnale simile ai primi due provider italiani. L’ultimo tedesco offre una velocità media che è circa pari a querlla del terzo italiano ovvero Tim ex Telecom