La nascita di internet ha rappresentato una rivoluzione senza precedenti nella storia dell’umanità ed ha modificato radicalmente il nostro modo di comunicare con il resto del mondo, questa rivoluzione tecnologica però ha portato con sè anche una serie di temi e problematiche del tutto inedite che rappresentano una sfida per coloro che hanno la responsabilità di regolamentare la rete ed uno di questi temi molto importanti è la cosiddetta neutralità della rete o Net Neutrality.

Che cos’è la Net Neutrality?

Per neutralità della rete si intende il principio secondo cui il world wide web deve essere libero, senza alcun tipo di discriminazione nè di restrizione dei servizi e dei contenuti. Si tratta di un principio molto importante perchè se venisse a mancare sarebbe profondamente ridimensionato il concetto stesso di libertà di fruizione dei contenuti che contraddistingue la rete fin dalla sua creazione lasciando il posto ad una nuova realtà dominata quasi totalmente dai contenuti di poche grandi multinazionali ricche e potenti ed in cui i servizi sarebbero differenziati per velocità e qualità.

Infatti senza la neutralità della rete i provider potrebbero, in teoria, fornire i propri servizi sulla base di favoritismi concessi ad alcune grandi aziende disposte a pagare di più per avere maggiori vantaggi ed ottenere una maggiore visibilità rispetto ad altri fornitori minori di contenuti, che si ritroverebbero così fortemente penalizzati da un sistema poco equo e sbilanciato. In America ci sono state pressioni per abolire il concetto della neutralità della rete da parte di alcune multinazionali come l’azienda leader delle telecomunicazioni AT&T e alcuni provider come Comcast e Verizon, mentre ci sono altre aziende che difendono questo principio come Microsoft, Google, Amazon, affiancate dal presidente Barack Obama che si è recentemente espresso a favore ed in difesa della Net Neutrality.

Net Neutrality in Italia: qual è la situazione?

In Italia ci sono state alcune polemiche nel mese di novembre a causa di un documento, che inizialmente non doveva essere diffuso, redatto dal Governo Italiano in cui si auspicava l’eliminazione del concetto di neutralità della rete facendo intendere che il nostro governo fosse sostanzialmente contrario a questo principio appoggiando quindi le correnti di pensiero che spingono per bandirlo. Nello specifico veniva inoltre proposta la possibilità di dare all’Agcom (ed agli enti equivalenti di ogni nazione) il potere di ordinare ai provider il blocco amministrativo dei siti internet.

Il sottosegretario alle Comunicazioni Giacomelli ha però smentito questa ipotesi ribadendo come la neutralità della rete sia un principio importantissimo che il Governo Italiano si impegna a difendere, e la sua affermazione è rafforzata dal fatto che la Net Neutrality è uno dei punti cardine della Dichiarazione dei Diritti in Internet voluta dalla presidentessa della Camera dei Deputati Laura Boldrini e da Stefano Rodotà. In ogni caso anche se le parole dei politici devono sempre essere seguite da fatti concreti non si può negare che l’affermazione di questo principio sia fondamentale per avere un web libero che non debba sottostare ai giochi di potere di poche aziende che hanno interesse a controllare i contenuti pubblicati su internet.