Al sopraggiungere dell’inverno, momento in cui sono maggiormente utilizzate, si inizia a pensare alla manutenzione delle caldaie.

Iniziamo col dire che il discorso è molto ampio considerando la grande varietà di caldaie in commercio, nondimeno il tipo di alimentazione utilizzata ed ancora la funzione (solo acqua calda o acqua calda e riscaldamento).

Buona norma prevede che le caldaie ad uso domestico vengono controllate periodicamente. Come ben sapete ognuna è dotata di un libretto in cui vengono annotati i controlli e le riparazioni effettuate.

In realtà la normativa nel corso degli anni è diventata sempre più stringente più che altro in ottica inquinamento e riduzione delle emissioni. A partire dal 15 Ottobre 2014 (quindi a pieno regime dal 2015), inoltre, tutte le caldaie ed in teoria anche i condizionatori devono essere dotati di un nuovo libretto in cui annotare la storia della caldaia stessa (regolamento non ristretto alle singole città come Roma o Milano, ma anche per quelle di minori dimensioni).

Manutenzione ordinaria delle caldaie

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria non è prescritta una regolamentazione generale. Buona norma vuole che si seguano le indicazioni fornite dalla installatrice. In mancanza di questo ci si deve attenere a quanto riportato nelle istruzioni tecniche dell’apparecchio .

Di norma, soprattutto se si tratta di una caldaia per il riscaldamento, massimo ogni due anni è necessario effettuare un controllo.

Nella manutenzione ordinaria ciò che si va a verificare è l’efficienza del bruciatore e che i fumi vengano smaltiti in modo corretto.

Altra cosa fondamentale è che l’ambiente in cui è collocata la caldaia abbia la corretta aerazione.

Chiaramente un controllo periodico dell’apparecchio consentirà di ridurre i consumi mantenendo un’ efficienza elevata.

Se da un lato spenderete maggiormente per la manutenzione, dall’altro eviterete spese impreviste per riparazioni e/o sostituzioni.

Controllo dell’efficienza energetica della caldaia

Oltre alla manutenzione ordinaria, proprio per ridurre l’inquinamento, con il DPR n°74 del 2013 si stabilisce un calendario specifico per il controllo dei fumi e del rendimento della combustione.

In pratica il tutto è legato alla tipologia dell’ apparecchio ed al tipo di alimentazione, ed in caso di casa in affitto questo onere spetta all’affittuario od al conduttore.

Per quanto concerne le caldaie a gas metano o GPL se hanno una potenza superiore a 100 kw devono essere controllate ogni due anni. In caso contrario ogni 4 anni.
Le caldaie a combustibile liquido o solido, invece, devono essere revisionate ogni anno se hanno potenza superiore a 100 kw, ogni due viceversa.

Qui si va a verificare la chimica dei fumi, sia a livello di combustione sia a livello dello scarico misurando il monossido di carbonio prodotto.

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