Jailbreak, una parola che ad alcuni apparirà come completamente sconosciuta. Probabilmente, se non avete familiarità con questa terminologia, appartenete alle seguenti categorie: non siete degli smanettoni, non avete l’esigenza di personalizzare il mondo delle applicazioni o ancora non avete un dispositivo iOS di casa Apple.
Vediamo insieme di cosa si tratta e perché è spesso oggetto di discussione.

Jailbreak: cos’ è?

In parole molto semplici si tratta di una procedura che consente di installare sul vostro dispositivo iOS applicazioni che non sono presenti nell’Apple store.
Come potete facilmente intuire si tratta di una procedura non approvata da Apple e che per questo e mille altri motivi genera discussioni tra gli utenti.

Apple store e le difficoltà degli sviluppatori

In effetti il sistema chiuso dell’Apple store fa si che gli stessi sviluppatori debbano seguire delle procedure particolari e sottostare a rigidi controlli sul loro codice. Questo, da un lato contribuisce a limitare virus e malware, dall’altro determina un sistema chiuso e un po limitato.

Jailbreak: è’ legale?

Ecco allora che spunta Jailbreak. Rompere le sbarre, le righe, invadere il campo. Basta installare, tramite appositi tool, un nuovo store ed il gioco è fatto. Si chiama Cydia ed è stato sviluppato da Jay Freeman (noto hacker ndr). Cydia funzionerà come una normalissima applicazione e non abbiate paura in quanto non genera alcuna modifica sostanziale al vostro sistema operativo (le versioni più apprezzate di questo software sono la 8, la 8.1.1 e la 8.1.2).

Andando ad affrontare la tematica della legalità, precisiamo che in America è già stata emessa una sentenza in cui la procedura è stata definita completamente legale. Si è espressa in tal senso anche la EFF (Electronic Frontier Foundation), definendo legittimo poter modificare un dispositivo che si è acquistato regolarmente. Nel nostro paese non c’è ancora una presa di posizione sull’argomento o meglio non vi è alcuna normativa in merito. Ergo, ad oggi, in Italia il Jailbreak è legale.

Si passa, invece, nel campo dell’illegalità quando si installano dei tool che permettono lo scaricamento di applicazioni ‘craccate’. Queste essendo dotate di copyright non possono essere riprodotte o rivendute senza pagare il costo stabilito dal proprietario. Sta all’utente selezionare cosa è possibile fare e cosa no.

Non ci sono dubbi, invece, sulla limitazione della garanzia del prodotto. Con Jailbreak installato, infatti, Apple potrebbe decidere (a sua discrezione) di non riparare il prodotto anche se questo risulta in garanzia. In realtà non è così complicato disinstallare il programma e ritornare alla condizione base . Chiaramente se Jailbreak sparisce la garanzia torna ad essere effettiva.

Se pensate di aver bisogno di un’alternativa non fatevi spaventare, ma sappiate che dovrete tenere sotto stretto controllo il confine all’interno del quale vi andrete a muovere.