Il bollo sul conto corrente è un’imposta fissa che, ad oggi, è pari a 34,20 euro. L’ultima legge di stabilità 2015 non ha modificato gli importi lasciando così immutato l’importo.

L’imposta di bollo si applica sui conti correnti, sui libretti di risparmio (mentre per i conti deposito, invece, si paga il 2 per 1000 su quanto investito).

Questo importo, che in molti non sanno nemmeno di pagare, viene direttamente e trimestralmente prelevato dalla Banca o dalle Poste (per un ammontare di 8,55 euro ogni tre mesi) oppure ogni mese (2,85 euro al mese). Ma è obbligatorio che tutti paghino tale imposta? E’ possibile non pagarla? Vediamolo subito!

Quando è possibile non pagarla?

A dire il vero la legge prevede la possibilità di un’esenzione da imposta sul conto corrente (vedi anche Conto trading). Oltre a quella per gli enti senza scopo di lucro e i confidi, non tutti sanno che l’imposta di bollo sul conto corrente si applica solo se la giacenza media sul conto è superiore ai 5.000,00 euro. Sotto questa soglia, infatti, scatta l’esenzione. Così recita le Legge.

Attenzione! Quando parliamo di “giacenza media” non parliamo non solo dell’ammontare della provvista depositata a fine anno, che è un dato fisso, ma dalla media dei depositi ogni 90 giorni.

Come determinare, quindi, la giacenza media? Basta fare riferimento agli estratti conto in cui sono riportati i dati utili a calcolare la somma delle giacenze giornaliere che andranno poi divise per 365 giorni. Sembra complicato ma non lo è.

Se, poi, dovesse risultare difficile è possibile chiedere aiuto ad un consulente presso uno Sportello Caf, consumatori o ad un commercialista. Ciò che è importante da tenere in considerazione, quindi, è la soglia del deposito del conto se si vuole evitare l’imposizione fiscale. Bisogna fare in modo che la giacenza media del conto non superi 5.000,00 euro (vedi anche Anagrafe tributaria).
Vi sono, poi, anche Banche che scelgono di accollarsi tale costo. E’ una pratica legale e rientra nelle politiche di marketing che ogni Istituto di credito può liberamente adottare.

Come fare?

Alcune volte sono le banche ad assistere il cliente fornendo una giusta informazione. Esistono,però, dei servizi dedicati sui rispettivi siti internet delle banche messi a disposizione dall’istituto di credito che riportano direttamente tale informazione.

Accedendo alla sezione del proprio pannello di controllo, potrà verificare in tempo reale se la giacenza media ha superato la soglia della tassabilità. Dulcis in fundo, è possibile evincere il dato anche dall’estratto conto. Per ottenere la giacenza media basta prendere tutti gli estratti conto ricevuti nell’anno. Da ognuno devono essere rilevati i numeri creditori totali, dopo devono essere sommati e divisi per 365: in questo modo si ottiene l’importo della giacenza media.