Con la denominazione di finanza etica si fa riferimento ad una serie di iniziative, poste in essere in genere da istituti di credito nati a questo scopo soprattutto negli ultimi anni, volte a remunerare opportunamente il risparmio e gli investimenti prestando attenzione e selezionando i progetti che con il denaro si andranno a finanziare (vedi anche Investimenti sicuri).

L’attenzione è posta sulle conseguenze delle attività che i soldi investiti contribuiscono a porre in essere, per cui non verranno finanziate imprese che ad esempio:

  • sono coinvolte in attività quali il traffico d’armi, la produzione di tabacco, il gioco d’azzardo, la pornografia, l’energia nucleare, la vivisezione e la produzione o il commercio di pellicce
  • fanno parte di stati governati da regimi dittatoriali
  • sono accusate di violare i diritti umani o le convenzioni relative al rispetto dell’ambiente e dell’inquinamento

Si privilegeranno iniziative volte alla promozione del benessere sociale, oltre che a generare ricchezza economica. Si tratta tipicamente di cooperative, onlus, associazioni appartenenti al cosiddetto terzo settore, che cioè si collocano in posizione di alterità sia rispetto allo stato sia rispetto ai privati, in quanto produttori di beni o erogatori di servizi destinati ad una funzione pubblica.

Il correntista di una banca etica o il titolare di libretti e certificati di deposito o di obbligazioni etiche sa sempre a quali fini sono destinati i suoi risparmi, ma ciò non toglie il diritto ad una remunerazione equa. Ad esempio Banca Popolare Etica propone invece sia certificati di deposito finalizzati a specifici progetti a medio o lungo termine, sia prodotti generici con un tasso vantaggioso (vedi anche Rendimento Conto Arancio).

Attraverso queste banche è anche possibile dotarsi di un conto titoli etici selezionati sulla base di un’equa remunerazione e dell’aderenza ai principi della finanza etica, saranno quindi acquistate esclusivamente le azioni di aziende con finalità sociali e non saranno effettuati investimenti rischiosi né di natura meramente speculativa.

Investire nella finanza etica conviene?

A fronte di tassi di interesse in linea con quelli offerti dalla finanza tradizionale le banche etiche offrono prodotti che si sono rivelati maggiormente sicuri, e al riparo dai rischi di default; questo grazie alla selezione accurata dei progetti su cui investire e al fatto che il tipo di attività proposte non risentono degli scossoni che rendono talvolta instabile l’investimento classico meramente finanziario.