Il fido è uno degli strumenti bancari più utilizzati per soddisfare le esigenze di liquidità, in particolare nel breve periodo, della maggior parte dei clienti, sia privati che aziende. Le banche (tra cui le maggiori come Unicredit e Bnl), dal canto loro, hanno l’opportunità di guadagnare, con interessi giornalieri e trimestrali, dagli affidamenti in conto corrente (vedi Migliori conti correnti online a zero spese), offrendo un servizio accessorio che sia in grado di soddisfare i clienti nelle loro necessità.

Uno strumento utile, da utilizzare comunque con parsimonia: sono le stesse banche, infatti, a consigliare ai clienti di non abusare del fido che, se gestito in modo improprio, può rendere più difficile ed onerosa l’uscita dal cosiddetto territorio di sconfino. Infatti la natura più diffusa del fido bancario è la cassa, ovvero uno scoperto direttamente sul conto corrente che viene concesso dall’istituto al cliente, per un periodo di tempo determinato, dopo il quale viene ridiscussa la somma.

Scoperto di cassa: vantaggi e criticità

Come accennato, chi riceve un fido di cassa usufruisce di un’apertura di credito sul proprio rapporto. In questo modo la somma pattuita è sempre a disposizione ed utilizzabile dal cliente che ne ha fatto richiesta: è così che l’affidamento di cassa permette ai clienti di poter ricorrere all’utilizzo del conto corrente qualora abbiano la necessità di eseguire ogni tipo di operazione anche in assenza di liquidità (vedi Investimenti sicuri).

La banca che concede tale importo fisserà un tasso d’interesse passivo sia sull’importo totale affidato che sul suo effettivo utilizzo. E’ importante ricordare, inoltre, che uno sconfino dal fido è molto pericoloso, in quanto, già per sua natura, l’affidamento bancario rappresenta un’estensione alle proprie effettive possibilità liquide.

In questi casi gli interessi da pagare sono molto elevati, ma la preoccupazione principale riguarda il rischio di essere segnalati da parte dell’istituto, in caso di sconfino prolungato, nelle banche dati interbancarie, per uno status di default difficilmente recuperabile a livello di sistema.

Fido bancario, quando usarlo

Mancanze temporanee di liquidità, momenti stagionali di concentrazione di scadenze, necessità momentanea di denaro per portare a termine determinate attività: sono alcune delle casistiche in cui il fido di cassa può rappresentare la risposta ideale alle risoluzione delle criticità.

Ciò che è buona norma evitare è pensare ad un fido bancario come strumento di finanziamento permanente, sia per i costi connessi ad esso che per la natura revisionale del prodotto che, a scadenza, potrebbe essere revocato dalla banca lasciando il conto in rosso. Un rischio che è sempre bene non correre.