Fondata nel 1995 a Torino, Direct Trading presenta una peculiarità unica nel suo genere al giorno d’oggi: si tratta del solo broker di intermediazione interamente italiano ed è stato anche tra i primi a offrire il servizio di trading sui titoli sia europei che mondiali. Nel 1998 si è dotata del servizio di internet trading, raggiungendo in breve tempo un numero crescente di traders che si è affidato ai suoi servizi di compravendita per investire nei mercati finanziari.

Quindi con questo broker non c’è da domandarsi se sia o meno tra quelli autorizzati anche con la Consob, dal momento che la stessa autorizzazione e licenza per l’inizio dell’attività è stata proprio rilasciata dalla massima autorità italiana. A prescindere dalle opinioni personali si tratta perciò di un broker sicuro, che adotta tutti gli accorgimenti necessari per permettere fin dalla registrazione, e poi successivamente per l’identificazione, la protezione dei dati personali.

Piattaforme e trading mobile

Chi sceglie Directa Trading per i propri investimenti può utilizzare varie piattaforme (spiegate ampiamente nella sezione demo), alcune delle quali disponibili sia per trading da Pc che da mobile, altre solo da Mobile ed altre ancora solo per computer (logicamente la maggior parte). In particolare si hanno le seguenti versioni:

  • per chi vuole fare trading da pc (non da mobile): Base (la prima sviluppata da Directa), flashBoard, flashBook , Darwin (la versione più evoluta), Traderlink VT e multiBook (quest’ultima ha funzione solo informativa) ;
  • per chi vuole fare trading solo da mobile con app: touch Trader;
  • per chi vuole poter abbinare al trading su pc anche quello da app mobile: dLite.

Queste piattaforme sono correlate e connesse quindi il trader può passare dall’uso dell’una o dell’altra indifferentemente. Inoltre sono tutte senza download con la sola eccezione della Traderlink VT, per cui sono compatibili con tutti i principali sistemi operativi essendo accessibili direttamente da browser. Qualsiasi sia la piattaforma scelta si potrà contare su:

  • gratuità nell’uso e nella gestione;
  • interfaccia personalizzabile;
  • possibilità di modificare gli ordini in corso in un secondo (stesso discorso per la revoca, uscita, ecc);
  • possibilità di fare vendite allo scoperto, acquisti al margine e immissioni di ordini al meglio;
  • quotazioni disponibili in push tick by tick;
  • grafici sia intraday che storici;
  • aggiornamento dati economici in tempo reale.

Vedi anche Investimenti sicuri.

Commissioni e costi

La parte delle commissioni è la più complessa. Nella maggioranza dei conti aperti si deve pagare un costo di ingresso, una tantum, di 155 euro, ma poi non si avranno costi legati alla gestione delle varie piattaforme. Recentemente però è stato introdotto anche il conto PIR che presenta proprio una prima differenza sul costo di ingresso.

Non si applica l’una tantum di 155 euro bensì un canone di tenuta conto di 100 euro all’anno. Con questo conto non è possibile fare operazioni che sfruttino la leva finanziaria e nemmeno l’uso di strumenti a margine (serve per operare su azioni e titoli sul mercato MTA, sullo Xetra e BATS Europe, ma anche su obbligazioni, ETF, fondi e Certificati).

Oltre ai costi fissi gestionali vanno considerati quelli applicati proprio alle scelte operative. Directa trading prevede tre possibili scelte, condizionate ovviamente dal tipo di strumento impiegato. Le tre alternative saranno:

  • costi variabili;
  • costi fissi;
  • commissioni degressive.

Nel caso delle commissioni variabili ci sarà sempre un importo minimo e massimo che si muove in un range compreso tra 1 e 18 euro, mentre il calcolo avviene con l’applicazione di percentuali che sono 1,3 e 1,9 per mille per le azioni italiane (così come per i Fondi ed ETF) ma 0,025 per quelle europee. Interessante la possibilità di poter fare trading sui mercati OTC con costo fisso di 15 euro. Nel caso di costi fissi il calcolo avviene per ordine eseguito, con importo in media di 5 euro.

Tuttavia chi fa molte operazioni può prendere in esame il sistema a commissioni degressive che ha un range di costo applicato compreso tra 1 e 8 euro. Nel caso delle negoziazioni nel Mot il costo sarà fisso a 5 euro oppure sempre con commissioni degressive tra 1 e 8 euro. Nel caso dei Certificate le condizioni rimangono inalterate tranne che per il costo fisso per ordine eseguito che sale a 6 euro e per i limiti di quelle degressive che salgono tra 2,5 e 9 euro. Infine per i Futures si hanno costi fissi che possono essere di 4 o 6 euro a contratto a seconda del mercato casalingo o estero di riferimento. Si scende invece a 2,5 euro a contratto per le opzioni italiane e si sale a 40 euro a contratto per i contratti futures sulle commodities. Infine c’è un piccolo sconto per il future su Forex con prezzi tra 1 e 3 dollari, mentre per il forex si parla di commissioni pari a 0,003 per cento e i Cfd tra 50 centesimi ed 1 euro.

Formazione ed assistenza

La sezione della formazione è molto dinamica. Oltre ai webinar e ai corsi organizzati secondo appositi calendari in tutta Italia, ci sono altre iniziative interattive interessanti. Una ricorrente è quella serale con “Far 4 chiacchere” di Davide Biocchi e Gianluca Beccaria che intervengono con il loro appuntamento live su facebook, parlando ed approfondendo i temi più caldi della giornata, parlando di borsa e di macro argomenti sia di economia che di finanza. Ci sono poi vari video tutorial su you tube. Per avere assistenza si deve contattare la DIRECTA S.I.M.p.A. via posta all’indirizzo Via Bruno Buozzi, 5 10121 Torino – IT oppure telefonicamente al numero +39 011 530101 oppure all’indirizzo e-mail directa@directa.it.

Banche convenzionate

Si può diventare utenti registrati su Directa trading scegliendo due strade. Una modalità prevede l’assunzione dello status di cliente diretto con Directa trading che svolge l’attività di raccolta ordini e negoziazione, e quella di custodia e amministrazione dei titoli. Quindi il conto deve essere aperto presso “directa” ma non c’è bisogno di avere altri conti correnti esterni. Oppure c’è lo status di cliente indiretto che prevede l’apertura del conto corrente presso una banca convenzionata (vedi anche Conto corrente WeBank). Direct si occuperà solo del ricevimento ed esecuzione degli ordini di compravendita, ma per la custodia ed amministrazione si farà riferimento alla banca che gestisce il conto corrente stesso.