Quando si sente parlare di Conto offshore, sorge in modo quasi automatico l’associazione con i paradisi fiscali. Effettivamente fino a qualche anno fa, l’apertura di un conto offshore (che tecnicamente avviene al di fuori della “propria giurisdizione”) veniva effettuata quasi esclusivamente in quei Paesi che garantivano un basso livello di tassazione, uno scarso scambio di informazioni e un impenetrabile segreto bancario.

Oggi, invece con la globalizzazione dei mercati finanziari, il significato si è esteso, ampliando quindi le possibilità di apertura all’estero di conti correnti, il che a sua volta ha reso il procedimento meno complesso, soprattutto grazie all’intermediazione di società specializzate a fare da tramite. Ma è altrettanto ovvio che, nella scelta, si preferisce portare la propria liquidità dove si beneficia (magari anche in virtù di specifici accordi sulla doppia tassazione) di un trattamento privilegiato, rispetto a quello che si ha nel proprio Paese.

Ci sono due condizioni ‘base’ da verificare, nel proprio iter di ricerca quindi e cioè:

  1. quanto effettivamente conviene procedere all’apertura di un conto offshore in un determinato Paese (valutando con attenzione i costi da sostenere);
  2. il tipo di iter burocratico da seguire, e le possibilità di poter gestire i rapporti a distanza.

Basilare anche un ‘ridotto’ regime di controllo valutario, almeno nei confronti delle transazioni fra non residenti, nonché la possibilità di gestire tutte le operazioni in valuta estera evitando in tal modo di essere assoggettati al rischio di cambio. Ma anche in questo caso la valutazione va fatta alla luce della motivazione per cui si sceglie di procedere con l’apertura del conto stesso.

LUOGO DI APERTURA TASSA AVVIAMENTO SERVIZIO DI APERTURA CONTO CORRENTE NEL PAESE
Azienda Mauritius 1590 euro 360 euro
Azienda Malta 2900 euro 600 euro
Azienda Svizzera 5000 euro 360 euro
Azienda Gibilterra 2500 euro 750 euro
Azienda Cipro 2400 euro 360 euro

Tutti i costi riportati in tabella sono riferiti ai servizi offerti da SFM Corporate Service, società specializzata negli investimenti offshore.

Fonte: http://it.sfm-offshore.com/prezzi-formazionesocietaoffshore.html

Quali requisiti non si devono trascurare?

Per determinare e individuare le migliori condizioni che devono supportare l’apertura di un conto bancario offshore, non si possono trascurare i seguenti aspetti:

  • I costi: la differenza può essere notevole, specialmente se ci sono difficoltà di spostamento (per cui si sceglie di utilizzare una società di intermediazione);
  • Importo minimo da versare e limitazioni: le banche richiedono un versamento minimo di capitale, che può partire da alcune decine di euro (vedi anche Viabuy) fino a importi ben più esosi;
  • Servizi professionali: ossia la presenza di professionisti come commercialisti, avvocati, banchieri per amministrare una società (aspetto parzialmente superabile con le agenzie internazionali);
  • Possibilità di attività locali: presenza nel paradiso di agevolazioni governative o finanziamenti per intraprendere un’attività commerciale, se si ha anche questo obiettivo;
  • Stabilità politica e sociale: questo fattore è di fondamentale importanza in quanto se un paradiso non è stabile politicamente non è più un luogo sicuro per gli investitori esteri.

I principali vantaggi

Uno dei maggiori vantaggi è quello di garantire massima discrezione per i clienti, facilitando la gestione del capitale ed apportando anche numerosi benefici fiscali. Lo stesso conto (aperto anche online) può essere utilizzato anche per ricevere dividendi ed interessi da altri investimenti offshore sempre però tenendo in debita considerazione i differenti aspetti fiscali (che a volte impongono l’aiuto di un fiscalista ben preparato).

Esistono inoltre ulteriori vantaggi per tutti coloro che vivono in paesi la cui moneta è instabile o la situazione politica è confusa custodendo i risparmi in un conto bancario offshore e proteggendosi così da eventuali rischi.

Svantaggi

A fronte di numerosi vantaggi è bene evidenziare che questa pratica comporta anche degli svantaggi da analizzare e non sottovalutare, che sono per lo più da collegare alle spese vive da sostenere sia in fase di apertura che successivamente per il mantenimento (vedi anche Carta anonima).

Conclusione

E’ inevitabile che ci si debba informare in maniera approfondita caso per caso, o tramite persone fidate che risiedono dove si vuole aprire il conto oppure sfruttando le numerose agenzie specializzate in questo genere di servizi ed in grado di offrire anche un’assistenza personalizzata a 360°.