Credem rientra nel gruppo di banche che ha dato più spazio ai prodotti di “credito” che a quelli remunerativi per la gestione più sicura e semplice del proprio risparmio. Non a caso ha sempre privilegiato forme di gestione ‘semplice’ come ad esempio la soluzione del libretto di risparmio, a tassi però non particolarmente appetibili.

Imposta di bollo Tenuta conto Vincolato Durata Rendimento massimo
A carico del cliente 0,00 euro Si da 3 a 12 mesi 1,50%

Il discorso cambia nel caso del conto deposito Più, che costituisce un vero e proprio conto deposito, ovvero un “sotto conto tecnico” nel quale depositare le eccedenze, rispetto alla normale operatività del proprio conto corrente, da far fruttare, con rendimenti che, grazie ad alcune ‘promozioni’, si sono confermati tra i più interessanti.

Qui però bisogna fare attenzione, perché se si vuole sfruttare un trattamento privilegiato, bisogna portare capitali freschi e riuscire così ad aderire alle condizioni migliori (vedi anche Rendimento conto deposito Findomestic).

Il Deposito Più di Credem: vincolato ma attenzione alle penali

Oggigiorno la maggioranza delle banche ha optato per una soluzione soft ed anche abbastanza facile da comprendere, nel caso del conto deposito vincolato: se le somme si svincolano prima della scadenza, si rinuncia al surplus di interessi maturati fino a quel momento, rispetto al tasso applicato per le giacenze libere.

In un certo senso è come se il conto non fosse mai stato vincolato fino a quel momento. Invece il conto deposito più di Credem lascia l’applicazione del tasso vincolato anche nel caso di svincolo anticipato, il cui rendimento liquidato però è dato dall’importo maturato meno la penale di estinzione anticipata, che viene calcolata applicando lo 0,033 per mille ad ogni giorno che manca alla scadenza del vincolo stesso (vedi anche Condizioni Conto Arancio).

Più difficile da calcolare forse, ma che penalizza meno chi è quasi arrivato alla scadenza ma ha la necessità di svincolare ugualmente con anticipo i propri risparmi. Una scelta perciò che non incassa nel complesso opinioni del tutto negative.

Costi e condizioni

L’imposta di bollo è a carico del cliente, mentre la tenuta del conto non ha costi. Per quanto riguarda gli interessi, a titolo promozionale sono previste delle agevolazioni proprio per chi porta capitali freschi, come la promozione con vincolo fino a 6 mesi, a un tasso dell’1,5% (ma si tratta pur sempre di condizioni transitorie). Il conto deposito Più invece prevede ‘di base’, rendimenti che vanno dallo 0,20% per tre mesi allo 0,40 per i 12 mesi di vincolo . Si tratta quindi di tassi di interesse comunque poco interessanti. A questi si aggiungono i limiti legati ad una somma minima da vincolare di almeno 5 mila euro (un milione è quella massima).

In sintesi, a meno di una promozione attiva più remunerativa, il conto deposto Credem, anche nella sua forma “Linea Attacco”, nel 2016 si conferma non così appetibile.