La richiesta di apertura di un conto corrente con carta di credito inclusa è sempre possibile?

Se non si hanno delle particolari inibizioni nell’uso della carta di credito, da un punto di vista puramente teorico, si tratta di una possibilità che non è soggetta a particolari restrizioni. In pratica, può succedere che venga sottoposta a vincoli o limitazioni.

Quali caratteristiche deve avere?

Se l’obiettivo è quello di aprire un conto corrente con carta di credito, non si devono andare a considerare dei ‘palliativi’ come le carte conto (che possono sopperire alla mancanza di un conto ma non all’uso della carta di credito) e nemmeno i conti di “base”. Questi ultimi presentano infatti un’operatività limitata e generalmente non prevedono l’emissione di un libretto di assegni, l’appoggio di una carta di credito o l’abbinamento di un servizio di trading on line.

Viceversa quasi tutti i conti correnti ordinari (o completi) possono prevedere sia il rilascio della carta di credito contestuale alla richiesta che in un secondo momento, ovvero quando si maturano i requisiti minimi necessari richiesti eventualmente dall’istituto di credito prescelto.

Come scegliere?

Nella scelta del “miglior” conto con carta di credito uno degli aspetti principali da valutare è oggettivamente riconducibile al discorso dei costi. In particolare bisognerà prendere in considerazione tutte le voci di costo più importanti (sia del conto che della carta di credito). Questo rende ancora più complicata l’individuazione di una soluzione che possa essere considerata realmente come “gratis”.

Spesso bisogna optare per dei compromessi (ad esempio pagare un canone omnicomprensivo mensile) oppure puntare su carte di credito con canone azzerabile al raggiungimento di alcuni massimali di spesa (riferendosi logicamente a quelli non eccessivamente elevati).

Può sembrare molto complicato trovare combinazioni di prodotti con queste caratteristiche, ma in realtà si tratta solo di saper scegliere guardando in modo più flessibile ciò che le banche hanno da offrire.

Per fare un esempio se si cerca un conto con carta di credito ‘possibilmente’ gratis, si può valutare il conto online di CheBanca. La credit card della banca appartenente al gruppo Mediobanca prevede infatti un canone annuale che raggiungendo 5000 euro di spesa all’anno viene azzerato (vedi anche Condizioni carta di credito CheBanca).

(Data rilevazione 03/11/2017 – Fonte: sito CheBanca)

Stesso discorso per quanto riguarda la carta Bnl Classic che sfrutta invece delle condizioni minime mensili pari a 500 euro in transazioni o prelievi da Atm. (Fonte siti ufficiali CheBanca e Bnl – data rilevazione 02/11/2017).

Attenzione quindi! Se nella ricerca ci fossimo limitati a cercare solo le carte di credito che riportano nel foglio informativo “costo gestione annua pari a 0” avremmo dovuto scartare queste come possibilità appetibili.

Come valutare i costi?

Per scegliere al meglio il rapporto tra il costo del conto e quello della carta di credito non si può e non si deve prescindere dall’uso che se ne farà, considerando sia la frequenza che le modalità con cui verrà utilizzata. Ad esempio se utilizzeremo la carta anche per prelevare dovremo valutare attentamente i costi collegati all’anticipo contante. Questi variano normalmente dal 3% al 4% ma a fare una grande differenza è l’eventuale presenza di commissioni fisse minime o massime.

Allo stesso modo se vogliamo una carta da impiegare spesso all’estero dovremmo concentrarci su quella con minori commissioni di cambio valuta. Infine, se la carta di credito è un sistema che usiamo molto per fare gli acquisti, proprio le card a canone azzerabile spesso rappresentano un buon compromesso.

Accessibili a tutti?

Un discorso a parte va però fatto sui requisiti minimi che bisogna raggiungere. Questi puntano normalmente sulla fidelizzazione del cliente, spingendo all’accredito dello stipendio o al mantenimento di giacenze minime sul conto.

I requisiti minimi non sempre sono facili da raggiungere, e questo può limitare la possibilità di una richiesta contestuale di apertura di conto corrente con carta di credito (soprattutto senza busta paga). Vediamo quelli maggiormente utilizzati:

Accredito emolumenti

Sia che si tratti di uno stipendio o di una pensione, la banca può permettere la richiesta immediata di una carta di credito se insieme all’apertura del conto è allegata anche una domanda di accredito di “emolumenti”. Bisogna solo far attenzione alla dicitura usata nell’operazione. Nella maggioranza dei casi non è accettata dal sistema la ‘forma’ di “bonifico” ma è richiesta appositamente quella di “emolumenti”. L’accredito dello stipendio a regime rappresenta comunque un requisito abbastanza forte e piuttosto diffuso.

Un’analisi del reddito è invece normalmente prevista nelle richieste di carte di credito presso società che emettono solamente le carte e che non offrono anche conti correnti (ad esempio con richiesta diretta a American Express).

Giacenza Minima

Alcune banche richiedono, per un certo lasso di tempo (di norma solo qualche mese) che sul conto sia mantenuta una giacenza minima superiore ad una soglia prefissata (la media ampiamente usata è di 3000 euro ma ogni banca può stabilire limiti diversi). E’ necessario capire se si tratta di giacenza minima, oppure di giacenza minima media. Questo requisito va mantenuto fino al rilascio della carta di credito, poi la riserva di liquidità può essere usata senza più preoccuparsi di questa condizione.

Anzianità di conto

Alcune banche vogliono prima conoscere e ‘farsi conoscere’ dai propri correntisti. Con questi istituti di credito la richiesta della carta di credito viene valutata solo dopo aver maturato una certa anzianità dall’apertura del conto stesso (ad esempio di 3 mesi, di sei mesi, ecc).