L’apertura di un conto corrente genera sempre un po di apprensione visto che le proposte delle banche e degli istituti di credito sono numerose e spesso inducono confusione.

Per semplificarsi la scelta la prima cosa da fare è quella di valutare i conti correnti in base alle proprie caratteristiche e necessità, sia che si appartenga al ramo “business” (ad esempio le imprese), che alla ‘normale’ clientela retail od ancora a categorie particolari (come ad esempio i giovani).

Migliori conti correnti 2016

CONTO CORRENTE BANCA CANONE MENSILE TASSO D’INTERESSE
Hello Money Hello Bank 0,00 euro fino all’1,25%
Conto online Bpm Bpm da 0,00 a 4,00 euro 0,010% con New Welcome
Widiba Mps 0,00 euro online 0,25% con la ‘taglia’ Smart
Conto corrente CheBanca CheBanca! 0,00 euro senza assistenza in filiale 0,00%
Conto Adesso Cariparma 0,00 euro 0,010%
Carichieti Conto Online Banca Nuova Carichieti 0,00 euro (1 euro per l’internet banking) 0,00%
Conto Yellow CheBanca! 2 euro (azzerabili) fino all’1%
Conto Corrente Arancio Ing Direct 0,00 euro 0,00%
Conto Mediolanum MyFreedom Banca Mediolanum 0,00 euro per la versione Young 0,00% (0,05% per la versione Premium)
Si Conto! Banca Sistema 0,00 euro fino al 2,00% grazie al conto deposito
Bancoposta Più Poste Italiane 4,00 euro (azzerabili) 0,00%
Intesa Sanpaolo conto online Intesa Sanpaolo 6,00 euro (azzerabili) 0,00%

Primo consiglio: valutare bene le proprie esigenze

La prima domanda che ci si deve porre è quindi legata al bisogno che si ha di aprire un conto. Infatti ciò che si ricerca in un conto corrente sarà ovviamente diverso a seconda della finalità.

Nel caso delle imprese, si vorrà ad esempio avere più flessibilità nelle operazioni e costi chiari, mentre per i privati particolare attenzione sarà posta sul risparmio con una logica predilezione rivolta ai conti ‘zero spese’ (almeno per l’uso elementare che normalmente li caratterizza).

Come già accennato, alcune categorie, come ad esempio i giovani e i Pensionati, possono guardare a prodotti dedicati alle loro specifiche necessità, normalmente con delle soluzioni più convenienti (per completezza dei servizi, accessibilità, costi, ecc).

Secondo consiglio: quando scegliere una proposta online?

Se si vuole aprire un conto corrente ad uso familiare l’aspetto che si deve valutare maggiormente è rappresentato, come detto, dai costi di gestione (anche in funzione dei bassi interessi che si ricevono per le somme depositate).
Inutile nascondere, quindi, che in questo caso la forma migliore è da ricercare nelle proposte online.

Qui c’è da distinguere tra i conti online che vengono offerti da quasi tutte le tipologie di banche, e le banche online, ovvero gli istituti di cerdito che operano solo ‘in rete’ (vedi anche Internet banking). In generale questo tipo di conto, oltre alla grande flessibilità dovuta alla possibilità di gestire quasi tutte le operazioni comodamente da casa e 24 ore su 24, offre anche una grande trasparenza (si tratta di un conto completo, con gli stessi servizi offerti dalle banche tradizionali).

Il grosso vantaggio, oltre alla comodità (ampliata ulteriormente dalla Firma digitale), sta anche nell’abbattimento dei costi, sia fissi che variabili. Infatti, ciò che più pesa nella gestione di un conto corrente sono i costi delle operazioni che vengono realizzati in filiale che, logicamente, con un conto online vengono quasi completamente azzerati.

Terzo consiglio: perché associare un conto deposito ad un conto corrente?

Se volete avere dei rendimenti più alti, è possibile abbinare ad un conto corrente un conto deposito dove versare il grosso dei risparmi con rendimenti interessanti e ‘zero spese’ (visto che non sono consentite operazioni a parte prelievi verso conti avente stesso intestatario).

L’unica tassa a cui è soggetto è l’imposta di bollo, fermo restando che i rendimenti publicizzati sono lordi e non netti (va considerata l’aliquota vigente).

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