La vastità di modelli di climatizzatori presenti sul mercato spesso disorientano i consumatori al momento della scelta.
Quando si tratta di acquistare un elemento comunque importante per la nostra abitazione è bene fare le giuste valutazioni (vedi anche Riscaldamento centralizzato).
In questo articolo ci concentreremo sulle principali differenze tra climatizzatori monosplit e multisplit.

Facendo un piccolo preambolo storico, i multisplit genericamente erano nati come soluzione per ambienti molto grandi, quindi uffici e magazzini. Poi col tempo su questa scelta sono ricadute molte unità familiari attratte dai possibili risparmi economici.

Qual è la differenza tra un monosplit e un multisplit?

I primi hanno corrispondenza uno a uno tra motore ed unità refrigerante. I multisplit hanno invece un unico motore per differenti unità interne. Ci sono diverse tipologie: i dual che hanno due unità interne per ogni unità esterna, i trial tre e così via fino ad arrivare ad un massimo di 9 unità riferite ad uno stesso motore.
Il risparmio è dato dal costo dell’unico motore esterno, ma ci sono poi diversi aspetti da valutare.

Limiti di un impianto multisplit

In primis la potenza refrigerante del vostro impianto non sarà più quella nominale. Per spiegarlo facciamo un semplice esempio.
Se avete tre unità da 9000 Btu all’interno della vostra abitazione e sono monosplit, in totale la potenza erogata sarà pari a 27000 Btu. Ovvero la potenza disponibile è uguale alla potenza nominale.

Se avete, invece, un sistema multisplit le cose cambiano e dipendono dalla potenza dell’unico motore che avete nell’impianto. Se questo avrà una capacità di 18000 Btu, quando i tre i condizionatori sono azionati contemporaneamente non avrete più il massimo nominale disponibile, ma il limite stabilito dalla potenza del motore esterno. In questo esempio arriverete a 6000 Btu per unità che potrebbe non garantirvi più la completa refrigerazione dell’ambiente.

I Consumi

L’idea di un’unica unità esterna fa credere che rispetto ad un monosplit il multisplit consumi meno energia. Niente di più sbagliato. Un unico grande motore, infatti, assorbe molta più energia soprattutto in alcune condizioni di utilizzo.

Impianto multisplit

Non ultimo, anche la realizzazione di un impianto multisplit può risultare più complessa e più onoresa in quanto il percorso di collegamento tra unità esterna ed unità interna può essere anche molto lungo.

In conclusione

Ad oggi il classico climatizzatore monosplit resta la scelta migliore per un impianto di climatizzazione domestico. Un consiglio importante è quello di non farsi influenzare dalle classiche “promozioni su volantino” (sia esso Unieuro, Euronics, ecc): non è detto che risparmiare sul prezzo d’acquisto del condizionatore è sempre la scelta più conveniente!

Bisogna sempre mettere a confronto i consumi ( attenzione quindi alla Classe energetica, ma non solo), anche se si tratta di ottime marche come Samsung o Daikin.

Pagare un po’ di più il condizionatore, con un minor consumo energetico, fà recuperare il maggior esborso nell’arco di pochi mesi di utilizzo.

Approfondimenti

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