In periodi di crisi economica, come quello che stiamo vivendo, offrire soluzioni per abbattere i costi è il miglior modo per rendersi accattivanti sul mercato: spesso è tutto fumo negli occhi, ma in diversi settori è davvero difficile capire quale sia la giusta scelta da fare. Il consumatore nella torrida estate si trova davanti alla difficile scelta sul come rinfrescare l’ambiente in cui vive, quello in cui lavora, quello in cui coltiva i suoi hobbies.

Come scegliere il miglior inverter: le valutazioni di fare

Fare la scelta ottimale di climatizzazione è difficile poiché vi sono diverse discriminanti fondamentali di cui va tenuto conto: il tempo per il quale tenere acceso il condizionamento, gli ambienti da climatizzare, la possibilità che funzioni anche come riscaldamento nel periodo invernale.

Che la costosa tecnologia inverter sia quella più avanzata nel settore, offrendo un minor dispendio di energia ed al contempo garantendo minor impatto ambientale (vedi anche Inquinamento gas serra), questo è sicuro; ma ciò non basta all’accaldato acquirente, che non vorrebbe compiere una scelta a cuor leggero: si tratta infatti di un vero investimento per il benessere termo-igrometrico del suo habitat e la concorrenza del mercato è tanto pressante che è possibile riuscire a fare acquisti di ottime macchine di condizionamento a prezzi davvero convenienti.

Caratteristiche e funzionamento

Il condizionatore inverter, punta di diamante nel settore della climatizzazione, garantisce vantaggi evidenti: in base alla temperatura desiderata , che viene raggiunta in brevissimo tempo, il microprocessore inverter, modulando il regime di tensione del compressore, consente un’ottimizzazione del microclima interno avvicinandolo quanto più possibile alla richiesta dell’utilizzatore, il tutto lavorando a potenza erogata variabile in funzione della temperatura del luogo da raffreddare: raggiunta la temperatura, la tecnologia inverter la mantiene costante, riducendo la potenza assorbita dal compressore, con la conseguenza di un notevole risparmio energetico-economico.

Differenze dai normali condizionatori non inverter

Le migliori case produttrici (Daikin, Valliant, ecc) garantiscono anche la minore rumorosità in concomitanza del raggiungimento della temperatura nell’ambiente, nonché il risparmio energetico fino ad oltre il 50%, in condizioni di funzionamento continuo per un terzo dell’intera giornata (8 ore), cosa che con una normale tecnologia on/off non è altrettanto ottenibile, avendo quest’ultima resa e consumo non variabili ma costanti (maggiore dispendio di energia): dunque, a parere dei produttori, l’inverter sviluppa energia superiore ma con risparmi energetici oltre il 50%.

E’ dunque assodato il carattere di economicità legato all’utilizzo, rispetto alle tipologie di condizionatori più vecchie; il basso consumo sta tutto nella sua tecnologia avanzata: all’atto dell’accensione la macchina va alla potenza massima (generalmente 12000 Btu, più di rado 9000 btu), tenendo come obiettivo quello di portare quanto prima l’ambiente alla temperatura desiderata; raggiunto l’obiettivo inizia a decrementare la potenza, abbattendo i consumi , fino a mantenere nell’ambiente in cui è installato la temperatura desiderata – il succitato risparmio del 50% di energia.

Conclusioni

Ma le risultanze circa il risparmio energetico che le case produttrici forniscono, vanno sempre interpretate e non decontestualizzate: capire il reale consumo del condizionatore va infatti riportato nel contesto in cui verrà installato; l’efficienza della macchina cambia infatti da una situazione all’altra.

Un parametro importante per capire la convenienza è il tempo di utilizzo: tempi prolungati di accensione andrebbero a privilegiare una scelta di tipo inverter, mentre utilizzo discontinuo dello stesso non premierebbe questa tecnologia, che risulterebbe quasi “eccessiva” per l’uso richiesto, anche optando per modelli portatili.

Quindi l’inverter non è la convenienza in assoluto. Si deduce facilmente che in questo ambito non è possibile declamare una regola generale: in un ufficio od un luogo di lavoro è preferibile un modello inverter, ma in un alloggio i cui abitanti passano l’intera giornata fuori casa, sarà più conveniente optare per altre tipologie di climatizzazione poiché si avrebbero consumi maggiori; importante è dunque la destinazione d’uso dell’ambiente in cui si installerà la macchina ed altrettanto importante è scegliere una macchina con una classe energetica a bassi consumi (dalla A in su).