Buona parte dei consumi di energia elettrica dei nuclei familiari italiani sono determinati dall’utilizzo dei sistemi casalinghi di illuminazione e dall’attività degli elettrodomestici (vedi anche Auto elettrica). I dati parlano chiaro: pro capite, all’interno delle 4 mura di casa, si consumano, circa 55 kilowattora al mese (vedi anche Come funziona un depuratore d’acqua domestico).

Minore poi è il numero dei componenti e maggiore sarà il consumo personale, considerato che alcuni oggetti, come il frigorifero, rimangono attivi indipendentemente dagli abitanti. Con un comportamento attento nella quotidianità e seguendo qualche piccolo accorgimento è possibile ridurre notevolmente il consumo energetico complessivo (vedi anche Sistema energetico italiano).

Scopriamo insieme come è possibile, grazie a 5 consigli utili, poter contribuire ad un ambiente più pulito e ad un portafoglio più ricco (vedi anche Come calcolare la bolletta della luce).

  1. Sfruttare la luce naturale

    Utilizzare per il maggior tempo possibile la luce naturale proveniente dall’esterno è la soluzione migliore per dare un taglio netto alla bolletta dell’energia elettrica. Tenere le tende e le persiane aperte a lungo, quindi, aiuterà ad evitare di far uso dell’illuminazione interna, anche fino a tarda sera, soprattutto nelle stagioni in cui è in vigore l’ora legale.

  2. Utilizzare lampadine a basso consumo

    Le lampadine ad incandescenza hanno un livello di consumo 5 volte superiore rispetto alle più moderne lampade fluorescenti, a parità di luminosità. Non solo: queste ultime sono destinate a durare nel tempo molto di più rispetto alle tradizionali lampadine a resistenza incandescente, con un ottimo risparmio anche sul fronte delle spese di acquisto.

    Basti pensare che per erogare una luminosità di 250 lumen una lampada di ultima generazione ha bisogno di soli 4 watt, contro i 20 watt della classica lampadina ad incandescenza, con un ciclo di vita garantito superiore di 10 volte.

  3. Optare per elettrodomestici di classe A

    Scegliere gli elettrodomestici di classe A, ovvero quelli a consumo ridotto di energia, rappresenta una delle chiavi per ridurre le spese in bolletta. Se al momento dell’acquisto questi strumenti possono costare qualche decina di euro in più rispetto alle classi inferiori, nel lungo periodo il vantaggio è assicurato (vedi anche Manutenzione caldaia).

  4. Attenzione alle temperature di lavatrice e lavastoviglie

    Molti non sanno che esistono soglie di temperatura oltre il quale lavatrice e lavastoviglie consumano in modo esponenziale. Se per lavare i panni e al tempo stesso risparmiare energia, è sempre bene non superare i 60° C, al contrario per le stoviglie è meglio evitare i cicli a bassa temperatura.

  5. Occhio alla modalità stand-by

    Le modalità stand-by per gli elettrodomestici possono giocare un ruolo cruciale nell’aumento dei consumi. Nonostante gli oggetti siano apparentemente spenti, infatti, continuano ad utilizzare energia: il puntino rosso della TV od i trasformatori inseriti nelle prese di corrente, sono una fonte di consumo completamente inutile ed eliminabile con semplici gesti quotidiani (vedi anche Accumulatori fotovoltaico).

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