Le carte prepagate ci hanno davvero salvato la vita. Facili da utilizzare, è possibile ricaricarle del credito necessario ogni volta che ne abbiamo bisogno e procedere ai nostri acquisti. Il fiorire di e-commerce, poi, ha reso indispensabile il possesso di tali strumenti (vedi ad esempio la Paypal prepagata).

E’ innegabile che la prepagata più famosa e più diffusa, nel mare magnum della carte ricaricabili ormai presenti sul mercato, sia la Postepay offerta da Poste Italiane. Detto questo, come ricaricare la Postepay? In questo articolo ci soffermeremo sui tre modi più comodi ed economici per farlo.

Metodo n.1: ricarica via internet

Sicuramente il primo consiglio è quello di utilizzare circuiti che fanno capo comunque alle Poste Italiane. Il primo modo, magari meno amato dai restii alle nuove tecnologie, è effettuare l’operazione online comodamente da casa.

E’ necessario, però, avere un account sul sito di Poste Italiane. Una volta registrati è necessario entrare nel proprio account sul portale cliccando la voce “Accedi ai servizi Postepay”. A destra troverete un menù e dovrete cliccare la voce “Ricarica Carta”. I soldi saranno prelevati dal proprio conto corrente o da un’altra carta postepay in possesso.

Anche online saranno richiesti i dati per la sicurezza della transazione e cioè:

  • il documento d’identità di chi effettua l’operazione;
  • il numero della carta;
  • il nome e cognome dell’intestatario della stessa.

A questo si aggiunge la possibilità di scaricare l’App Postepay su smartphone, iOS e tablet con cui è possibile ricaricare Postepay e trasferire denaro da una carta nominativa ad un’altra con addebito direttamente sul conto Banco Posta (ovviamente dovrà essere attivo il servizio Banco Posta Online o conto Banco Posta Click). La commissione applicata è di 1,00 euro.

Metodo n.2: l’ufficio postale

Per chi non avesse dimestichezza con la tecnologia, l’altro modo parimenti economico, per ricaricare una carta Postepay, è recarsi presso un ufficio Postale.

E’ sempre necessario portare con sé sempre il documento di riconoscimento in corso di validità, il numero della carta da ricaricare e il nome e cognome dell’intestatario.

L’operatore postale vi farà compilare un modulo di ricarica Postepay dove andranno inseriti i dati e l’importo. L’operazione è immediata e la commissione applicata, a prescindere dall’importo, è sempre di 1,00 euro.

E’ possibile da Atm Postamat fare la ricarica anche con bancomat (costo 2 euro) o carta di credito (3 euro), ma i costi sono tutt’altro che economici.

Metodo n.3: tramite ricevitoria Sisal

Il terzo modo utilizzato è quello che impiega la rete di pagamenti Sisal presente in tutte le ricevitorie. Sicuramente è un modo veloce per ricaricare la propria carta ma presenta anche dei limiti (oltre a ‘costi’ leggermente più elevati).

I dati richiesti sono sempre quelli sopracitati ma non è possibile, ad esempio, effettuare ricariche superiori a 1000,00 euro e la commissione applicata sale a 2,00 euro.

Ovviamente nel caso di una Postepay evolution si aggiunge anche la possibilità di ricarica gratis, semplicemente scegliendo di accreditare lo stipendio (vedi anche le differenze tra Postepay Evolution o Postepay).

Conclusioni

Con l’avvio del postino “telematico” le alternative per fare una ricarica alla propria prepagata rilasciata da Poste Italiane hanno infine ricompreso anche la possibilità di effettuarla da casa senza passare per internet, semplicemente usando il pos che il portalettere abilitato porta con sé, e procedere con l’uso di un’altra Postapay, bancomat o carta di credito.

Quindi i tempi in cui bisognava attendere in fila all’ufficio postale sembrano ormai essere dei lontani ricordi.