L’uscita delle nuove console Playstation 4 e Xbox One ha rappresentato una svolta nel mondo dei videogiochi dato che da tempo gli appassionati aspettavano il lancio sul mercato di nuovi sistemi. Questa nuova generazione porta con se anche alcune novità sul fronte dei servizi disponibili per i giocatori che sfrutteranno le ultime tecnologie nate e sviluppate in questi anni. Il cloud gaming è una delle funzionalità su cui i maggiori produttori di videogiochi stanno puntando di più e per molti degli addetti ai lavori rappresenta il futuro del settore, adesso vedremo insieme di cosa si tratta e se effettivamente la “nuvola” ha le potenzialità per rivoluzionare l’intrattenimento domestico.

Che cos’è il cloud gaming?

In generale per cloud gaming si intende la possibilità di giocare online in streaming senza dover installare il gioco e senza la necessità di un hardware specifico, dato che i dati di gioco vengono gestiti direttamente dai server ed inviati agli utenti tramite la rete internet. Ciò permette di usufruire di svariati titoli anche su dispositivi differenti, siano essi pc, tablet, smartphone, smart tv eccetera e si ha quindi la possibilità di accedere comodamente alla propria libreria di giochi in qualsiasi momento anche in luoghi diversi potendo usufruire anche del salvataggio dei dati che vengono memorizzati sul cloud. I vantaggi di questa tecnologia sono quindi un’immediata accessibilità ed il fatto che non c’è la necessità di hardware particolarmente potente ma solo di una buona connessione alla rete; le società pioniere nel cloud gaming sono state Gaikai (ora di proprietà di Sony) e OnLive.

Il cloud gaming su console

Questa tecnologia avrà un ruolo importante nelle strategie pensate da Sony e Microsoft per le loro console di nuova generazione ma le due compagnie hanno idee diverse su come utilizzare il cloud.

  • Sony ha acquistato nel 2012 Gaikai, una delle prime società specializzate nel cloud gaming, per la cifra di 380 milioni di dollari al fine di servirsi delle sue infrastrutture e poter lanciare il servizio “PlayStation Now”. Questo servizio sarà disponibile inizialmente in Usa e Canada e successivamente arriverà anche in Europa (pare che il Regno Unito sarà il primo paese europeo in cui verrà lanciato) e permetterà di giocare ai titoli della Ps3 (ed in futuro anche quelli di Ps1 e Ps2) in streaming su molteplici dispositivi Sony, sia le console casalinghe PlayStation 3 e 4 che la portatile Ps Vita, smartphone ed ultimi modelli di televisori Bravia. Per poter utilizzare  PlayStation Now sarà necessario sottoscrivere un abbonamento ed avere una connessione minima di 5 Mb.
  • Microsoft invece ha deciso di utilizzare la sua infrastruttura proprietaria chiamata Azure che mette a disposizione 300.000 server per il servizio cloud della console Xbox One. L’azienda di Redmond assicura che il cloud sarà utilizzato per eseguire calcoli in remoto che consentiranno di alleggerire il lavoro del processore della console in modo da ottenere prestazioni migliori. Un esempio dell’utilizzo del cloud in un gioco dell’Xbox One è dato dai cosiddetti “Drivatar” del racing game “Forza Motorsport 5”, che rappresentano dei piloti virtuali con uno stile di guida altamente realistico ispirato ai dati dei giocatori di tutto il mondo memorizzati nel cloud.

Aspetti negativi

Questa tecnologia risulta essere quindi altamente innovativa e promette di ampliare l’esperienza di gioco di ogni appassionato di videogames, purtroppo bisogna fare i conti con infrastrutture non sempre adeguate  dato che per poter sfruttare a pieno tutte le potenzialità del cloud c’è bisogno di una linea internet performante e solida; un requisito che non rappresenta un problema per chi abita nelle grandi città e in nazioni all’avanguardia come gli Stati Uniti ma potrebbe rendere difficoltoso l’utilizzo di questo servizio agli abitanti di molti paesi come l’Italia in cui le connessioni superveloci non sono ancora molto diffuse.