Una delle reticenze più forti legate alle carte di credito, soprattutto in un pubblico più anziano, è proprio quella che qualcuno possa rubare loro denaro ed identità. Un tempo tale timore era legato proprio alla possibilità di un furto fisico della carta.

Gli Istituti di credito, a questo proposito, hanno messo appunto negli anni numerosi sistemi di verifica per impedire che una carta rubata possa essere utilizzata liberamente dal furfante di turno (per evitare problemi di risarcimento). Oggi, ad esempio è possibile legare ad una carta il proprio numero di telefono per confermare ogni utilizzo o bloccarla facilmente una volta scoperto il furto.

Nonostante ciò, tanto per non lasciarci dormire tranquilli, esiste un altro modo messo appunto dai falsari per aggirare tali ostacoli. Parliamo della clonazione della carta di credito.

Che cos’è?

E’ la vera e propria falsificazione di una carta realmente esistente per scopi fraudolenti. Un doppione insomma. Ricordiamo che il solo possesso di una carta clonata costituisce reato penale, indipendentemente dal suo utilizzo effettivo.

Spesso e volentieri i dati per clonare una carta di credito vengono reperiti dal malfattore attraverso il cosiddetto “pishing”. Si tratta di una tipologia di truffa effettuata su Internet attraverso cui la vittima viene ingannata e convinta a cedere informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso magari con la promessa di ottenere buoni sconto o nella convinzione di aver vinto un favoloso premio tramite un concorso online.

Molti sono così abili da mettere appunto dei siti e-commerce del tutto simili agli originali così da poter arrivare all’acquisto vero e proprio e, quindi, all’inserimento dei dati salienti. Per i meno informatici è possibile incappare in strumenti di prelievo o pagamento manomessi (ad es. bancomat e Pos) al fine di rubare i due codici realmente importanti per un falsario, codice pin e codice banda magnetica.

Cosa fare?

In caso di truffa informatica informate subito la polizia postale facendo denuncia scritta dell’accaduto.

4 consigli anti-frode

Per tutelarsi ecco quattro consigli utili oltre, ovviamente, a quello relativo alla custodia della carta: non lasciatela mai incustodita e non consegnatela in mani estranee!

  1. Non trascrivete i codici di sicurezza su fogli di carta volanti ma cercate di tenerli a mente;
  2. Quando utilizzate la carta, controllate eventuali manomissioni del tastierino o attenzione alla presenza di telecamerine sospette pronte a registrare il Pin;
  3. Associate un numero telefonico alla vostra carta attivando il servizio sms alert;
  4. Controllate l’estratto conto periodicamente al fine di individuare prelievi sospetti.