Avete mai pensato di misurare il reale consumo degli elettrodomestici di casa? Molti di voi risponderanno di no, probabilmente.

Infatti, quando si acquista un prodotto elettrico per l’abitazione si è molto attenti alla comparazione dei costi e alla scelta migliore, in equilibrio tra qualità e prezzo, non è così alto il livello di curiosità sul fronte dei consumi dell’energia elettrica. Non è sempre vero, quindi, chi pensa di aver fatto un affare al momento dell’acquisto, potrà dire la stessa cosa una volta ricevuta a casa la prima bolletta (vedi anche Lampadine a basso consumo).

Per non trovarsi alle prese con brutte sorprese nell’utilizzo degli elettrodomestici è necessario controllare sempre, prima di procedere all’acquisto, le certificazioni di energia che, negli ultimi anni, sono state rese obbligatorie per legge e categorizzano i prodotti in classi, dalla A, a minor consumo, quindi B, C, D, E, D e infine alla G.

Guardandovi attorno in casa, però, siamo certi che la maggior parte degli elettrodomestici non siano stati comprati prestando la massima attenzione alla classe di consumo: per questo motivo è fondamentale stilare una tabella di valutazione per capire come poter risparmiare nella quotidianità.

Medie nazionali: diamo i numeri sugli elettrodomestici

Per poter redigere una tabella consumi esatta al centesimo di watt, sarebbe necessario eseguire una valutazione in ogni casa italiana. Per questo esistono parametri con il quale è possibile descrivere mediamente il livello dei consumi dei diversi attrezzi di casa.

Lo scaldabagno elettrico, ad esempio, è l’elettrodomestico più caro per tutte le famiglie. Con una potenza media di circa 1.000 watt ed un utilizzo stimato di 3/4 ore al giorno, nell’arco di un anno saranno circa 2 mila i kilowattora consumati.

Anche le stufe elettriche, così come i condizionatori (vedi anche Consumi condizionatore), nelle stagioni in cui vengono utilizzate, per essere alimentate hanno bisogno di molta energia. Una stufa, ad esempio, utilizzata per circa 2 mesi, un paio di ore al giorno, porta ad assorbire 240 kWh; i condizionatori, invece, sempre in un periodo di 2 mesi, attivi circa 4 ore al dì, consumano oltre 400 kWh.

Dal frigo alla TV, dalla lavastoviglie al PC: quanto si consuma nella quotidianità

Se alcuni elettrodomestici di casa possono essere definiti stagionali, ci sono strumenti elettrici che vengono utilizzati giornalmente. Come il frigo che acceso tutto l’anno, consuma in media 240 kWh, pari ai 2 mesi di uso della stufetta. Lavatrice e lavastoviglie vanno di pari passo: con circa 4 lavaggi a settimana, il loro consumo annuale si aggira sui 300 kWh.

La TV e il PC, infine, diversamente da quanto si pensa, assorbono numerosi watt durante il loro funzionamento. Un consumo che si riduce drasticamente quando si è attenti a non attivare la modalità stand-by: gli elettrodomestici, quindi, non solo devono essere spenti, ma è necessario staccare la spina per far sorridere il portafoglio.