Il calcolo della bolletta del gas si basa su una serie di voci di costo che non sono difficili da capire per l’utente. Il riepilogo degli importi, in particolare, include i costi dovuti ai servizi di vendita, i costi dovuti ai servizi di rete e le imposte, che sommati vanno a formare il totale al netto dell’Iva. Alla cifra che si ottiene occorre aggiungere, appunto, le imposte IVA, che aggiunte al totale precedente costituiscono la cifra finale che bisogna effettivamente pagare.

Cosa sono i servizi di vendita?

Entrando nello specifico del calcolo della bolletta del gas, i ‘servizi di vendita’ non sono altro che il prezzo del gas che viene concretamente consumato: in genere formano la metà della spesa totale e vengono pagati sempre anche quando non si usa il gas. C’è, infatti, una piccola parte di quota fissa (nell’ordine di poche decine di euro), alla quale si aggiunge una parte più consistente di quota variabile, che dipende a seconda dei prezzi che vengono applicati dal gestore (Eni, Enel, Hera ecc) e dalla località di competenza della fornitura.

Prezzo del Gas e servizi di rete

Sul calcolo della bolletta del gas incide, ovviamente, il prezzo stesso del gas, che può salire o scendere in base alle quotazioni dei combustibili e del petrolio; non vanno dimenticati, poi, i costi imposti al gestore, unitamente con le spese di vendita al dettaglio e all’ingrosso che lo stesso gestore deve sostenere. I servizi di rete costituiscono circa un quinto della spesa complessiva: il loro costo è stabilito, per i clienti che fanno riferimento al libero mercato e non solo, dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Si calcola tenendo conto, tra l’altro, delle spese sostenute per la gestione dei contatori e lo stoccaggio del gas. Come si può intuire, questa voce di spesa non ammette concorrenza, poiché per tutti i gestori è decisa dall’Autorità competente.

Accise ed Iva

Per quel che riguarda le imposte, oltre all’accisa, cioè all’imposta sul consumo, viene presa in considerazione un’addizionale regionale, che in media è pari a circa il 2% del gas che viene consumato; l’Iva, invece, è fino a 480 metri cubi al 10% e dopo tale soglia al 21%, ovviamente prendendo come riferimento un anno intero.