Il trasferimento di denaro all’estero veicolato tramite l’uso dei money transfer costituisce oggi un’alternativa certa ai classici servizi bancari. A riguardo tra le realtà più recenti troviamo Azimo fondata solamente nel 2012. Si tratta di una società ideata da due giovani imprenditori che hanno precedentemente acquisito una certa esperienza nell’ambito dei servizi finanziari. Il trasferimento di denaro viene effettuato online tramite l’uso della piattaforma gestita direttamente dalla Azimo Ltd (è possibile utilizzare anche l’apposita app).

La società con sede a Londra è ufficialmente autorizzata a svolgere i propri servizi ed è perciò sottoposta a regolare attività di vigilanza da parte della HRMC in qualità di Money Service Business MSB (con licenza numero 12676497) oltre che dell’autorità massima inglese: la FCA. Dal punto di vista della sicurezza è chiaro che questa società ha tutte le carte in regola per offrire agli utenti i servizi di trasferimento del denaro, sottostando anche alle leggi ed alle limitazioni che dipendono dalle giurisprudenze di appartenenza dei soggetti coinvolti (ovvero di chi invia e di chi riceve denaro).

In circa un quinquennio la Azimo ha già sfiorato i circa 200 paesi raggiunti mentre quelli da cui è possibile far partire l’invio sono 24 compresi India, Cina, gli Usa e l’America latina oltre che i principali stati dell’Europa, Asia ed Africa.

Come funziona?

Il successo dei money transfers è figlio della semplicità ancor prima che del contenimento dei costi. La possibilità aggiuntiva di venire svincolati dall’obbligo di essere titolari di un conto corrente di partenza o di destinazione rende il tutto molto più interessante. Proprio per questo anche per Azimo, ideato partendo da un principio di semplificazione, le opinioni non possono che essere positive.

In particolare la prima cosa da fare è quella di registrarsi sulla piattaforma. Questa operazione serve per creare delle credenziali uniche che potranno essere usate ogni volta che si vorrà effettuare un trasferimento di denaro da pc, ma anche tramite app od ancora quando si vorrà semplicemente controllare qual è la situazione attuale del trasferimento.

Quando la registrazione è completata sarà sufficiente loggarsi e scegliere il Paese di destinazione oltre che l’importo che si vuole trasferire nel rispetto dei limiti indicati dal sistema. In pochi click è possibile far partire il trasferimento telematico indicando come dati obbligatori:

  • il tipo di metodo;
  • la valuta (se è prevista possibilità di scelta);
  • i dati del destinatario;
  • il punto in cui fare il ritiro in contanti se è stata scelta questa opzione.

Tra le possibili destinazioni del trasferimento è contemplata anche la ricarica sul cellulare.

Come avviene la registrazione?

Il principio di semplificazione si apprezza già in questa fase. Infatti bisogna per prima cosa selezionare la dicitura Registrazione, per poi decidere se registrarsi tramite Facebook, Google oppure inserendo un indirizzo e-mail personale (vedi anche Dns Google). Quest’ultima è logicamente la procedura più lunga in quanto si dovrà compilare l’apposito form inserendo i dati personali e di residenza principali. Comunque il tutto si risolve in pochissimi minuti.

Sistemi di trasferimento e costi

Per inviare denaro (ricordando che per ricevere sono invece previsti swift, bonifico, contanti o ricarica sul cellulare) si possono usare il bonifico bancario oppure le carte di debito o di credito (se il trasferimento viene disposto tramite app queste due ultime opzioni sono le uniche contemplate). A seconda del metodo scelto, dell’importo e del Paese di destinazione saranno applicate commissioni differenti.

Proprio per questo non è possibile fornire delle indicazioni precise sui costi che possono variare sensibilmente. Di positivo c’è il fatto che prima di dare la conferma dell’invio del denaro il sistema indicherà l’ammontare della commissione che dovrà essere sostenuta. Al di fuori di questa situazione rimane solo un’ipotesi del trasferimento effettuato tramite un bonifico bancario: può succedere in questo caso che la propria banca applichi una commissione sul bonifico (alla quale Azimo è completamente estranea) che si va ad aggiungere al costo complessivo.

In linea di principio la commissione minima parte da un solo euro. Inoltre il primo invio di denaro tramite app viene effettuato in modo gratuito. In più se ci si registra su Azimo, o si fa registrare qualcuno tramite invito (in questo caso è logicamente necessario essere già iscritti), si ottiene un bonus di 10 euro da usare per i trasferimenti. Questo viene accreditato sia a chi fa l’invito che a chi lo utilizza. Se 3 dei propri amici si registrano è possibile ottenere l’accredito di 55 euro totali (30 euro per ciascuno dei tre amici più un ‘ultra bonus’ di 25 euro).

(Fonte: sito ufficiale Azimo – Data rilevazione: 25/09/2017)

Come funziona la app?

Il funzionamento è lo stesso previsto dalla piattaforma a cui si può accedere su pc, anche se con funzioni ed interfaccia semplificate. Anche le credenziali rimangono le stesse, variando a seconda del canale di registrazione scelto. Ovviamente si deve scaricare l’app, tramite un download gratuito che potrà essere fatto su Google Play oppure Apple store (vedi anche Opinioni iPhone 6s). Come sistemi operativi minimi necessari sono indicati:

  • Android: non è previsto un requisito minimo anche se il sistema operativo accettato potrà variare in funzione del dispositivo sul quale avverrà l’installazione;
  • iOs: è richiesta almeno la versione 9.0. L’app è compatibile anche con minipad, ipad, ecc.

Conclusioni

Azimo è partito con una premessa: quella di abbassare i costi di trasferimento e soprattutto di rendere queste procedure molto più semplici. Soprattutto per questo secondo aspetto l’obiettivo è stato raggiunto, da quanto emerge anche andando a vedere le esperienze dei vari utenti sui diversi forum.

Certo è che prima di individuare il miglior sistema di trasferimento di denaro, soprattutto all’estero, è consigliato controllare, anche con simulazioni, i costi che saranno effettivamente applicati, ricordando soprattutto che numerose banche oggi propongono conti correnti che, soprattutto in zona Sepa, prevedono l’esclusione di una qualsiasi commissione.