Dopo alcuni annunci che non hanno disatteso le promesse fatte, anche in Italia da qualche tempo è arrivato Apple Pay, che ha risposto in modo energico al lavoro che Google ha effettuato sulla propria versione Google Pay. Ma che cos’ è in pratica Apple Pay?

Si tratta di un sistema che permette di fare pagamenti in modo sicuro, senza andare a comunicare i dati delle carte di pagamento che rimangono comunque essenziali per permettere le transazioni: Apple Pay infatti non è un vero e proprio conto elettronico, ma una metodologia di pagamento che fa da tramite tra il dispositivo abilitato per ricevere e quello abilitato per trasmettere i dati elettronici.

Funzionamento e requisiti

Nel particolare per poter pagare usando Apple Pay bisogna avere:

  • carta di pagamento abilitata su circuito Maestro, Mastercard, Visa e Vpay (si possono registrare fino ad un massimo di 8 carte di pagamento su uno stesso dispositivo);
  • un conto su una banca che ha aderito al servizio (Boon, Carrefour e Unicredit, ma sono in arrivo anche Bcc, Fineco e molte altre e come circuiti anche l’Amex) sul quale sono state emesse le carte da registrare su Apple Pay;
  • avere un device Apple abilitato (iPhone, Macbook, iPad e Apple Watch).

Perché il tutto funzioni è inoltre necessario configurare il proprio iPhone (stesso discorso per gli altri device di Cupertino) e memorizzare i dati necessari richiesti, in primis quelli delle carte di pagamento con cui si faranno i pagamenti.

Dove si può pagare utilizzando il servizio di Apple?

I pagamenti potranno essere fatti su Pos dell’esercente ed anche on line (si dovrà usare come browser di navigazione Safari). Quindi non ci sono limitazioni né fisiche e né “virtuali” per poter utilizzare Apple Pay come sistema di pagamento alternativo, con una sola condizione: deve essere riportato il logo “freedom” sulla cassa o sul sito dove si intende usare il sistema di pagamento.

E’ sicuro?

Tramite Apple Pay, una volta registrata la carta, questa verrà messa in comunicazione con il sistema ricevente il pagamento, comunicando solo i dati essenziali, che non sono uguali a quelli delle carte stesse. Infatti la transazione avviene attribuendo un codice univoco che, qualora venisse intercettato con un sistema finalizzato ad uso fraudolento, non permetterà comunque l’uso della carta per transazioni future.

Per rafforzarne la sicurezza, visto il rischio che l’iPhone o altro device Apple venga rubato ed utilizzato, l’acquisto va a buon fine solo tramite l’uso combinato con il touch Id. Ciò implica che per dare l’ultimo ok per il pagamento è necessario mettere il dito sul touch ID, quindi tramite riconoscimento univoco e unico del titolare del telefono e del titolare dei dati delle carte memorizzate sull’app. Questo sistema è stato replicato anche sul McBook Air pro, che è stato dotato sulla touchbar del sistema di riconoscimento tramite touch id.

Come configurare il device Apple?

Per prima cosa bisogna essere un utente Apple che si trova in uno dei Paesi raggiunti dal servizio (Australia, Canada, Cina, Città del Vaticano, Francia, Giappone, Guernsey, Hong Kong, Irlanda, Isola di Man, Italia, Jersey, Nuova Zelanda, Regno Unito, Russia, San Marino, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Taiwan).

Bisogna poi controllare che il proprio iPhone, iPad e Apple Watch (oltre che il Mac) siano compatibili con il servizio. Ad esempio con iPhone non sono accettate le versioni fino all’iPhone 5s. Quindi i modelli con cui utilizzare il servizio sono:

  • iPhone 6 anche nella versione Plus; iPhone 6s anche nella versione Plus; iPhone 7 anche nella versione Plus; iPhone SE;
  • iPad mini (versioni 3 e 4); iPad Air 2; iPad Pro (sia 12,9″ che 9,7”), iPad quinta generazione;
  • Apple Watch prima generazione, Serie 2 e Serie 1;
  • MacBook Pro con Touch ID, oppure un modello che risalga al massimo al 2012 che sia collegato a un iPhone o Apple Watch abilitato e compatibile con Apple Pay.

Se si hanno questi due requisiti bisogna sempre ricordarsi che la navigazione dovrà avvenire su Safari. Infine il device dovrà avere installata la versione di sistema operativo più recente, ed è obbligatorio avere un ID collegato a iCloud.

A questo punto si potrà passare alla registrazione delle carte sul ‘wallet’, il che è abbastanza semplice e veloce. Per prima cosa bisogna selezionare la voce “aggiungi carta” di credito o di debito. Se si ha una carta registrata per fare acquisti su iTunes si deve inserire solo il relativo codice di sicurezza, altrimenti bisogna seguire la procedura guidata per la completa registrazione.

Selezionando la voce Avanti si dà la possibilità alla banca che ha emesso la carta di dare il proprio via libera all’uso di Apple Pay. Terminata questa fase si deve andare su Impostazioni. Qui si dovranno selezionare prima Wallet e poi Apple Pay. Una volta che la banca avrà terminato le proprie verifiche, con esito positivo, si dovrà cliccare su Avanti. Quando si vorrà pagare con Apple pay bisognerà entrare nel wallet, selezionare la carta con cui procedere e poi mettere il dito registrato sul touch Id.

Ci si deve ricordare, se si hanno più device, che la registrazione delle carte dovrà essere effettuata su ognuno per usarli tutti con Apple Pay.

Come usare le app per pagare?

Ovviamente si dovranno selezionare di volta in volta le carte con cui fare i pagamenti, così come avviene quando si apre il proprio portafoglio “fisico” e si sceglie la carta di credito o il bancomat da utilizzare. Questo però avviene tramite impiego dell’apposita app che viene messa a disposizione dalla banca che ha emesso le carte. Tra le prime banche c’è stata Unicredit, per cui prendiamo il suo esempio.

Per prima cosa bisogna aver installato la app Monhey sul proprio iPhone, Apple Watch, ecc. Nel wallet, alla sezione dedicata ai pagamenti con Apple Pay si dovranno registrare le carte di Unicredit. Quando si vorrà fare un pagamento si dovrà selezionare nel wallet la carta con cui procedere. A questo punto invece di inserire ad esempio il pin sul pos si dovrà mettere il dito sul touch id. Se si ha più di un conto abilitato, si dovranno effettuare le registrazioni in modo separato per le carte appartenenti ai vari gruppi bancari, dovendo usare i wallet differenti (aspetto necessario anche per ottenere l’autorizzazione della banca stessa ad effettuare questo tipo di abilitazioni ai pagamenti).

Approfondimenti: Migliori cellulari a rate.