Android studio è una piattaforma nota a tutti gli sviluppatori che lavorano con il sistema Android permettendo di programmare in modo efficiente e realizzare le proprie personalizzate applicazioni.
Di fatto è il successore diretto del sistema utilizzato fino a poco tempo fa, ovvero Eclipse con ADT, anche questo una conoscenza obbligata per chi si è occupato di programmazione Android. Android studio ed Eclipse hanno convissuto per diverso tempo ma a partire da questo inverno è stata completato definitivamente il nuovo ambiente di sviluppo (del quale è possibile effettuare il download) con la piena approvazione di Big G che lo ha battezzato come strumento ufficiale del team Android.

Cosa è possibile fare con Android Studio?

Si tratta di uno strumento completo che consente al programmatore di avere sempre sotto controllo il proprio lavoro.
Non fornisce, solamente, i classici strumenti per la programmazione ma da qualcosa in più ad esempio per la realizzazione dell’interfaccia grafica in riferimento a diverse tipologie di dispositivo mobile.

Abbiamo a disposizione un tool apposito che consente di vedere in tempo reale come appare la nostra applicazione e come si modifica a seconda dei cambiamenti di codice che vengono effettuati. La verifica può altresì essere compiuta su tutti i possibili tipi di schermo per avere un controllo a 360 gradi di quella che sarà la fruibilità del software realizzato.

Ma non è finita qui. E’, infatti, possibile utilizzare un’interfaccia che consente di monitorare le performance dell’applicazione realizzata, in modo particolare di come questa utilizza le risorse del sistema. Si chiama Memory Monitor e consente di verificare in tempo reale l’ammontare di memoria Ram occupata dall’app. In questo modo avremo uno strumento in più tra le mani per migliorarne le performances.

Per chi è alle prime armi con la programmazione, Android Studio consente di utilizzare dei template preconfezionati. In questo modo si hanno delle linea guida basiche da poter seguire e non dover cominciare da zero (sono comunque numerosi i tutorial online).

Non male anche il processo di internazionalizzazione delle applicazioni. Infatti, è presente una schermata apposita che consente di scaricare e tradurre nelle varie lingue intere porzioni di codice.

Le impressioni degli addetti ai lavori

Per capire se effettivamente sia stato fatto un passo avanti verso la realizzazione di un vero e proprio IDE (Integrated Development Environment) basta leggere le impressioni di coloro che davvero utilizzano la piattaforma. Secondo alcuni ci sono molti punti a favore di Android Studio, che è sicuramente più organico e meglio strutturato del predecessore Eclipse. Altri rimangono ancorati al passato e non ritengono sia stato fatto un salto di qualità.
Come sempre la verità sta nel mezzo, ma considerando che si tratta di una prima versione siamo sicuri che ci sarà tempo a sufficienza per migliorare.