Con la delibera 244/08/CSP l’Agcom è intervenuto per stabilire dei criteri di determinazione della velocità minima garantita, ai quali i provider sono tenuti a riferirsi. Questa banda minima garantita deve essere considerata come velocità minima scorporata dai momenti di punta (cioè con congestione del traffico dati) e da altri eventuali fattori di disturbo. Inoltre sono state stabilite delle soglie che valgono sia per la velocità di upload che di download. Soprattutto con questa prima delibera l’Agcom ha stabilito anche che le compagnie telefoniche siano trasparenti nel comunicare quale è la velocità minima che possono fattivamente garantire.

Questa decisione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni risale al 2008 ed ha trovato adempimento negli anni successivi oltre che l’evidente necessità di apportare delle modifiche. La più recente si è avuta con la 151/12/cons, che ha dovuto rimettere in ordine le varie modifiche, a volte di pura forma, che si erano appunto rese necessarie negli anni precedenti.

A cosa serve

La ‘velocità minima’ rappresenta in senso assoluto i dati presunti che il provider che li pubblicizza dovrebbe essere in grado di mantenere per i propri utenti. Proprio in quest’ottica con la delibera suddetta è stato formalizzato l’obbligo per gli ISP di garantire una velocità minima adsl garantita, che non è detto che coincida con quella realmente offerta. Non a caso l’Agcom stesso ha indicato cosa fare quando ciò si dovesse verificare. In particolare l’autorità sottolinea il fatto che il provider è “tenuto” e quindi obbligato a mantenere la velocità che pubblicizza come garantita.

Dopo le ultime modifiche sulle delibere ha anche stabilito che i providers non potranno più celarsi dietro la dicitura poco chiara “fino a”. Altro aspetto importante è che queste informazioni devono essere reperibili tanto nel contratto che sul sito internet ufficiale di ciascun provider. Con la delibera del 2012 inoltre deve essere comunicato anche il Ritardo di trasmissione dati inteso come ritardo massimo di trasmissione dei dati.

Come testare la propria velocità?

Se si vuole fare un controllo diretto per accertarsi che la connessione che appare lenta di fatto non rispecchia quella minima garantita, oltre ai normali ‘speed test’, è possibile usare il progetto Misura Internet che permette di usare il software gratuito e certificato Ne.me.sys (realizzato appositamente dalla stessa Agcom).

Approfondimento: Adsl veloce in Italia.

Come cambiano le velocità

Ogni provider deve indicare la banda minima che è in grado di garantire. Capita che vengano indicati valori differenti dallo stesso provider in riferimento alle differenti offerte. Vediamo tra i vari provider la velocità minima garantita sui propri contratti in data 26-09 2017 ricordando che non si deve considerare la banda nominale ma quella specificata propriamente come minima garantita.

Tim ex Telecom

Per quanto riguarda questo provider è abbastanza semplice individuare la pagina ufficiale, così come richiesto dall’Agcom. In particolare alla data indicata i contratti e le condizioni della rete fissa Tim per la connessione dati prevedono:

  • Download: 2,1 Megabit/s – Upload: 200 Kilobit/s
    (questo vale per una banda nominale da 7 Megabit/s in download e 384 Kilobit/s in upload)
  • Download: 7,2 Megabit/s – Upload: 400 Kilobit/s
    (questo per la banda “nominale” rispettivamente da 20 Megabit/s per download e 1 Megabit/s per upload)
  • Download: 21 Megabit/s – Upload: 1,2 Megabit/s
    (valevole per la banda nominale da 30 Megabits in download e 3 Megabit/s in upload).

Considerata la posizione di Tim e le difficoltà legate a una rete in alcune zone piuttosto arretrata, le percentuali minime garantite hanno ulteriore diversificazione nel caso della fibra per la quale, nello stesso contratto, è possibile scegliere la connessione con Fttc o Ftth. Per fare alcuni esempi:

  • con la TIM SMART CASA, MOBILE e/o FIBRA EDITION la velocità minima sarà di 14 Mbps se si ha una connessione FTTCab/E;
  • per la TIM SMART FIBRA+ sarà di 31 Mbps se è una connessione FTTCab/E e 40 Mbps se FTTH;
  • con l’opzione Plus e TIM SMART si hanno 40Mbps sulla FttH per la banda nominale 100, mentre per la banda nominale 200 si sale a 60 Megabit/s ed a 180 per quella da 300. Per quanto riguarda infine la banda nominale 1000 la velocità minima garantita sarà di 200 Megabit al secondo.

(fonte sito ufficiale Tim – data rilevazione 26/09/2017)

Vodafone

Questo provider come velocità minima garantita prevede:

  • Download: 2.1 Megabit/s
  • Upload: 200 Kilobit/s nel caso dell’Adsl.

Se si sceglie la fibra la banda minima sarà di Adsl

  • Download: 21 Megabit/s
  • Upload: 1.2 Megabit/s

Per una velocità nominale di 30 Megabits/s

  • Download: 35 Megabit/s
  • Upload: 5 Megabit/s

Questo vale per una banda nominale da 100 Mega

  • Download: 100 Megabit/s
  • Upload: 12 Megabit/s

Se si può scegliere la connessione a banda ultralarga da 300 Megabit/s in download

(fonte sito ufficiale Vodafone – data rilevazione 26/09/2017)

Fastweb

Alla pari di Tim anche questo provider si dimostra particolarmente attento alla delibera dell’Agcom in ottemperanza della quale fornisce i valori delle velocità minime di connessione e navigazione inerenti alle proprie offerte SuperJet, Joy, Jet, e Sky e Fastweb. Dall’apposita pagina presente sul sito ufficiale si evince:

  • Banda nominale download: 20 Megabit/s per quanto riguarda l’ADSL2+ e 6 Megabit/s in ADSL che salgono a 10 Megabit/s nel caso della Fibra Ottica )
  • Banda nominale upload: 1 Megabit/s ADSL e ADSL2+ e 10 Megabit/s per la Fibra Ottica

Ricordiamo che Fastweb offre la propria banda larga sia tramite Fibra che attraverso la tecnologia ADSL. Nel primo caso la velocità massima potrà sulla carta arrivare fino a 100 Mbit/s in download e 50 Mbit/s in upload mentre per quanto riguarda la connessione con l’adsl rispettivamente fino a 6 Mbit/s e fino a 20 Mbit/s. Per confrontare adeguatamente i valori ottenuti con il software Ne.me.sys saranno invece da prendere in considerazione i seguenti dati:

Wind Infostrada

Per quanto riguarda Infostrada la velocità minima garantita non è invece ben evidenziata. Tale riferimento può comunque essere ottenuto in maniera ufficiale prendendo direttamente i dati dal sito dell’Agcom che, per quanto riguarda il provider ora costituito dalla fusione tra Wind e Tre, specifica a seconda della proposta i seguenti dati:

(Fonte sito Agcom al 26/09/2017)