La diffusione di internet e delle linee adsl sempre più veloci e stabili ha contribuito anche alla nascita di nuovi modi con cui poter accedere ai contenuti multimediali: oggi infatti per poter ascoltare musica, vedere un film o giocare con i videogames non è più necessario possedere il disco fisico da inserire nel lettore o il file memorizzato nell’hard disk, ma esiste anche la possibilità di accedervi tramite lo streaming.

Che cos’è lo streaming?

Lo streaming è la trasmissione di dati audio e video attraverso la rete telematica, e la riproduzione dei dati trasmessi con questa tecnologia avviene a mano a mano che giungono a destinazione. Questo consente quindi di poter usufruire di contenuti multimediali senza doverli necessariamente possedere sul proprio pc o su un qualsiasi altro dispositivo dato che i file trasmessi sono contenuti su alcuni server.

Fondamentalmente i tipi di streaming esistenti sono due, più precisamente:

  • Streaming on demand, in cui i file compressi e memorizzati sui server vengono inviati all’utente che li potrà riprodurre sul proprio dispositivo dopo pochi secondi dall’inizio della ricezione del segnale. Il ritardo è necessario per creare quello che in gergo si chiama “buffer”, utile a compensare eventuali latenze o piccole interruzioni. Un esempio di sito che utilizza questo tipo di streaming è Youtube, ma anche alcune reti televisive offrono la possibilità di accedere “on demand” ai propri programmi, gratuitamente o mediante il pagamento di un abbonamento.
  • Streaming live, metodo utilizzato per effettuare trasmissioni in diretta di programmi radio o televisivi su internet, questo tipo di streaming è molto utile per consentire l’accesso ai contenuti trasmessi anche a chi non possiede o non può in quel momento utilizzare un televisore o una radio. Il difetto principale dello streaming live è il ritardo di circa 10 secondi con cui vengono trasmessi i programmi.

Si può quindi intuire facilmente che per poter usufruire di uno streaming di qualità è necessario avere a disposizione una connessione performante e stabile. Ma nello specifico di quanto banda abbiamo effettivamente bisogno? Non c’è una sola risposta a questa domanda dato che i fattori da prendere in considerazione sono molteplici, adesso li analizzeremo insieme.

Innanzitutto bisogna considerare il tipo di contenuto che si desidera visualizzare (audio, video, gaming, eccetera) ed il tipo di dispositivo che andremo ad utilizzare. Per lo streaming di file musicali da siti come Spotify non è richiesta una disponibilità di banda eccessiva, dato che possono bastare appena 320 kb mentre per i video su Youtube vengono richiesti 2,5 Mb minimi di banda se si vogliono visualizzare i video in alta definizione. Per “Sky Go”, il servizio di Sky che consente di visualizzare in streaming i contenuti della piattaforma satellitare, sono consigliati almeno 600 kb se utilizzato su un dispositivo mobile ed 1,5 mb se utilizzato su computer.

Ben più esosi sono invece i requisiti per i videogiochi, infatti il primo esperimento tentato per la diffusione del gioco in streaming, OnLive, richiedeva un minimo di 1,5 mb di banda per giocare in bassa definizione e 5 mb per giocare in HD, ed anche il futuro servizio di Sony chiamato “Playstation Now” richiederà 5 Mb. Anche se in questo caso si tratta di una tecnologia nuova e non ancora disponibile quindi non sappiamo quanto effettivamente il servizio possa risentire di problemi dovuti al lag o ad eventuali disconnessioni.

In generale quindi possiamo dire che per lo streaming attualmente anche una connessione effettiva da 7 Mb può risultare sufficiente, ma dove è possibile l’ideale sarebbe avere almeno una linea da 20 mb o meglio ancora una connessione in fibra ottica, che purtroppo però non è disponibile in tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda le connessioni mobile al giorno d’oggi riescono a garantire di solito prestazioni elevate, ma sono penalizzate dai contratti che nella maggior parte dei casi prevedono un limite di traffico dati che con lo streaming rischia di essere superato in poco tempo.

Hai problemi con la velocità di navigazione? Prova a risolverli seguendo i nostri consigli nell’articolo: adsl lenta cosa fare?.