In molti si chiedono se attivando una linea adsl sia obbligatorio pagare il canone Rai, visto che i canali Rai si possono vedere in streaming. Molte sono state le controversie su questo argomento, quindi adesso analizzeremo insieme che cos’è il canone Rai e chi lo paga.

Che cos’è il canone Rai?

Il canone Rai è un’imposta che devono pagare tutte le persone che risiedono sul territorio italiano e detengono un apparecchio atto alla ricezione dei canali TV o anche degli apparecchi che possono essere adattati alla ricezione. Quindi la legge R.D.L.21/02/1938 n.246 dice che per pagare il canone Rai bisogna essere in possesso di un dispositivo atto alla ricezione anche se non lo si usa, è una tassa sul possesso e non sull’utilizzo.

Esistono due tipi di canone Rai:

  • Abbonamento Rai ordinario, che deve essere pagato da soggetti che usano i dispositivi per la ricezione del segnale tv solo in ambito famigliare.
  • Abbonamento Rai speciale, deve essere pagato sempre da coloro che usano dispositivi per la ricezione del segnale tv ma li usano in locali pubblici come bar, pizzerie, pub, ecc.

Quindi si paga il canone Rai se ho un pc con adsl?

Il Ministero dello Sviluppo Economico si è da subito dimostrato contrario al fatto che la Rai volesse avere la possibilità di far valere il canone anche su chi possedesse una linea adsl o un computer, questo perchè il nostro governo è interessato a non ostacolare lo sviluppo tecnologico ma anzi tende a favorirlo. Con una norma del genere molte persone pur di non pagare il canone avrebbero rinunciato all’uso del computer o dell’adsl e in un era in cui internet e il computer sono diventati fondamentali e utili nella vita di tutti i giorni e non sarebbe stato ammissibile per il Ministero dello Sviluppo Economico.

Quindi da una parte abbiamo il nostro governo che disapprova, dall’altra l’opinione pubblica e le aziende italiane che sono molto in contrato con tale interpretazione. A conti fatti la televisione pubblica si è vista costretta a fare un passo indietro su questa decisione.

Allora possiamo dire che il canone Rai è  obbligatorio per chi possiede un dispositivo che abbia un decoder od un ricevitore per il segnale del digitale terrestre o satellitare, perciò un computer o un tablet non muniti di apparecchi che gli permettono di ricevere segnale tv, anche se collegati in rete, non sono soggetti al pagamento dell’abbonamento Rai. Se però abbiamo un computer che abbia un monitor con ricevitore incorporato, anche se non lo si usa, o abbiamo collegato al computer un dispositivo sia interno che usb atto alla ricezione del segnale tv allora dobbiamo pagare il canone Rai.

Cosa può fare un soggetto che non possiede dispositivi con ricevitore?

Nel caso in cui il contribuente si sia sbarazzato di tutti i dispositivi atti alla ricezione del segnale tv o voglia cederli per rinunciare all’abbonamento Rai, può richiedere la disdetta del canone inviando la domanda tramite raccomandata all’Agenzia delle Entrate, lo sportello S.A.T. poi provvederà ad inviare un modello di dichiarazione integrativa che dovrà essere compilato per intero e riconsegnato allo stesso per completare l’annullamento. La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre per non pagare il canone a gennaio dell’anno successivo.

Anche chi possiede dei dispositivi e non vuole sbarazzarsene può richiedere la disdetta, degli appositi addetti provvederanno a sigillare i ricevitori dei dispositivi in possesso.

Aggiungiamo che se si possiede solo un apparecchio che sia soltanto radio nella nostra abitazione privata non siamo obbligati a pagare il canone Rai, inoltre il canone Rai è unico anche se si possiede più di un dispositivo o nel caso di seconde abitazioni sempre di proprietà dello stesso utente.