Oggi come oggi la ricerca di fonti energetiche alternative è diventata di fondamentale importanza, visti i costi di elaborazione delle materie prime. Ma non solo. L’attenzione all’inquinamento ed alla salvaguardia dell’ambiente sono altri due elementi che spingono in questa direzione.

Il fotovoltaico in particolare è un settore che si sta sviluppando rapidamente e sta prendendo piede nel nostro paese, grazie anche ai costi, notevolmente calati negli ultimi tempi (sono oggi circa ⅓ in meno rispetto a qualche tempo fa) e alle detrazioni fiscali (del 50%) che il governo ha posto in essere per agevolarne la diffusione.

Ad oggi il costo di un buon impianto fotovoltaico (indipendentemente dalla marca che ovviamente ha un suo impatto sui prezzi, in base alla qualità, come Bosch, Tesla, ecc), può essere facilmente ammortizzato in meno di dieci anni e garantire una discreta indipendenza energetica (vedi anche Impianto solare termico).

Elemento fondamentale nell’impianto fotovoltaico: l’accumulatore

Un elemento fondamentale di un impianto fotovoltaico è la batteria di accumulo. Normalmente si tratta di accumulatori di tipo elettrochimico che permettono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso per poterla poi utilizzare in orari in cui non è possibile sfruttare la luce diretta del sole.

Le batterie sono prodotte con diverse tecnologie. Ci sono accumulatori al piombo, agli ioni di litio, al nichel cadmio ed infine batterie che sfruttano tecnologie ad elevata temperatura.

Caratteristiche principali degli accumulatori per impianti fotovoltaici

Le batterie per impianti di questo tipo devono chiaramente garantire un funzionamento continuo, con buoni rendimenti e durata elevata considerando la grande quantità dei cicli di carico e scarico. Il tutto deve essere completato da un buon rapporto qualità/prezzo e da costi di manutenzione più bassi possibili.

Diciamo che le batterie più diffuse ad oggi sono quelle al piombo. Sono quelle che non tradiscono mai, molto robuste ed economiche. Il loro più grande svantaggio è dato dagli ingombri e dal peso elevato.

Un grande sviluppo stanno avendo le batterie al litio, sicuramente più efficaci delle batterie al piombo ma hanno lo svantaggio di costerare maggiormente. Per ora meno diffuse rispetto a quelle al piombo ma in continua crescita.

Ma quali sono i costi di un accumulatore per impianto fotovoltaico?

Un aspetto molto importante è legato alla tipologia di impianto installato. In soldoni se avete un impianto preesistente, non potete modificarlo per inserire degli accumulatori in quanto andrete a perdere gli sgravi fiscali.
Insomma se decidete di installare un sistema fotovoltaico sappiate che vi conviene spendere da subito qualcosa in più inserendo gli accumulatori. Quanto? Dipende ovviamente dal tipo di impianto (vedi anche Guida alle biomasse). Considerando una potenza di 4KW il costo di una batteria ad oggi si aggira attorno ai 4000 euro su un totale di circa 12000 euro per la realizzazione completa, una bella fetta insomma. Sappiate, però, che risparmierete tanti soldi nel tempo.